Il prossimo film di Christopher Nolan, Odissea, è stato criticato ancor prima della sua uscita. Secondo il regista le critiche ricevute sono ‘irrilevanti‘.
Christopher Nolan, tra i maggiori registi dell’Hollywood contemporanea, è stato recentemente oggetto di numerose critiche legate al suo nuovo film, Odissea. Ad aver fatto discutere sono stati soprattutto il casting di Lupita Nyong’o, il design dell’armatura di Agamennone (Benny Safdie) e la scelta di utilizzare un linguaggio popolare.
Il linguaggio di Christopher Nolan
Christopher Nolan ha voluto interpretare la storia di Odisseo in chiave moderna. Questo lo ha costretto a evitare il linguaggio pomposo che viene generalmente connesso al poema omerico. D’altronde, secondo il regista, per i suoi tempi l’Odissea era qualcosa di “veramente concreto, radicato e accessibile. Ho voluto incentrare il mio film su questo, così da renderlo accattivante per un pubblico moderno. Avevo bisogno di eliminare alcuni pregiudizi a esso connessi”.
Lupita Nyong’o e le ‘bianche braccia’
Christopher Nolan è stato criticato soprattutto per aver scelto di far recitare l’attrice keniota Lupita Nyong’o nel ruolo di Elena di Troia. Questo, secondo le interpretazioni date da Elon Musk e da figure a lui vicine, svilisce l’archetipo di bellezza da lei incarnato. Omero, infatti, descriveva Elena come donna “dalle bianche braccia”. C’è però da ammettere che Lupita appare poco sullo schermo, e che, come affermato in proposito da Assia Neumann Dayan, “l’Occidente è già morto, e non per colpa di Batman, ma per colpa dei film pedagogici e identitari”.
L’elmo di Agamennone
Agamennone è stato rappresentato da Christopher Nolan con un elmo e un’armatura che richiamano da vicino quelli indossati da Christian Bale in Il Cavaliere Oscuro. Se, da un lato, la ricostruzione storica lascia a desiderare (l’armatura è stata definita “troppo moderna per essere epica”), dall’altro il design veicola potenza, arroganza e imponenza, caratteristiche spesso associate al re spartano. Costituisce inoltre una citazione ai precedenti film di Nolan.
La visione di Christopher Nolan
“Non posso far altro che realizzare, in modo autentico, il miglior film possibile”, ha affermato il regista, riconoscendo che “è molto diverso da come lo farebbero altre persone, ma è proprio questo il senso di un adattamento”. Ha poi lanciato una stoccata verso le critiche dei nazionalisti: “guardando al mondo antico, le persone assumono un punto di vista estraniato. Alcune cose vengono esaltate soltanto perché antiche, e in questo c’è molta discriminazione culturale”. Ha inoltre riconosciuto che, più in generale, la critica “fa parte del gioco, ma siamo alle prese con conversazioni fatte da persone che non hanno ancora visto il film, e che, per questo motivo, sono irrilevanti”.