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Cinema, le rivelazioni del regista Danny Boyle

Cinema: in una intervista rilasciata di recente, il noto regista Danny Boyle ha rivelato alcune indiscrezioni riguardo un suo famoso film, ancora nei ricordi.

Danny Boyle, regista di alto calibro nel mondo cinematografico hollywoodiano e mondiale, ha deciso di chiarire alcuni dettagli su una scena in particolare di un suo film.

Cinema, la parola al regista

Rivela l’unica scena di Trainspotting che ha modificato in vista del 30° anniversario del film.

Boyle dice che non hanno ottenuto esattamente l’effetto che volevano, almeno la prima volta che hanno deciso di girare.

La scena modificata

Soltanto una scena è stata cambiata per volontà del regista stesso, come da lui confermato proprio in occasione del trentesimo anniversario del film sopra citato.

Ai microfoni di PEOPLE, Boyle, ora 69enne, ha fatto trapelare l’unico cambiamento attuato alla rimasterizzazione in 4K del lungometraggio, già disponibile nelle sale dal 5 giugno.

“Avevamo quest’idea alla fine, quell’immagine finale di lui mentre cammina verso la telecamera, Ewan McGregor, quando cammina verso la telecamera.

Abbiamo sempre avuto quest’idea che si trasformasse in un teschio- dice- Ma quando lo stavamo girando, quando è stato realizzato per la prima volta, non siamo riusciti a realizzarlo completamente perchè si poteva solo manipolarlo e suggerirlo.”

Lavorando però al miglioramento in 4k, al film del lontano 1996, è stato poi possibile renderlo in maniera più accettabile.

“Quindi, man mano che si avvicina, assume sempre più la forma di un teschio. L’abbiamo realizzato ispirandoci a un film cubano intitolato Memorie del sottosviluppo“, afferma definendolo un progetto davvero eccezionale (sotto la direzione di Tomas Gutierrez Alea).

“Quella è stata rubata da quel film. Ai tempi, si andava a questi festival cinematografici, si veniva invitati a questi festival in posti incredibili. Questo era a Cuba, al Festival del Cinema dell’Avana. 

E ho visto questo film. Era un film straordinario. Ho pensato che quella fosse l’immagine per il finale del film che stavamo preparando, ovvero Trainspotting. Ecco da dove è nata l’idea.”

Aggiunge poi:

“Alcuni credono che si debbano apportare delle modifiche. Io penso che con qualcosa di così estremo, non si debbano apportare molte modifiche.”

Il finale è riuscito come voleva solo grazie alla miracolosa tecnologia moderna.

“Abbiamo ritoccato il finale perchè sapevo che non lo avevamo ottenuto del tutto nel film originale. Non si trattava di cambiarlo in alcun modo, ma piuttosto di migliorarne l’aspetto grazie a una risoluzione migliore.”

Nel complesso dice di potersi ritenere soddisfatto del progetto compiuto.

“Non si tratta di falsa modestia. Dimostra solo che quando si lavora con un gruppo di attori e una sceneggiatura si entra in sintonia, si entra in una sorta di trance …ed è per questo che bisogna sempre stare attenti quando si gira un film e le persone criticano il primo o il secondo giorno, perchè ci vuole tempo per calarsi completamente nel ruolo.”

Il film si basa sul romanzo di Irvine Welsh e vede nel cast oltre a McGregor, Ewen Bremner, Jonny Lee Miller, Kevin McKidd, Robert Carlyle e Kelly Macdonald.

Complimenti infine ai personaggi interpretati alla perfezione, e alla sceneggiatura ben scritta, anche se definisce quest’ultima a tratti improvvisata.

Il film ha ottenuto anche una prestigiosa candidatura all‘Oscar e al BAFTA per la miglior sceneggiatura non originale.