Citadel

Citadel, Amazon posticipa la serie e blocca gli spin-off

Problemi creativi, ritardi e spin-off sospesi: la seconda stagione di Citadel slitta al 2026 e il futuro della serie prodotta dai fratelli Russo è incerto.

La serie di spionaggio Citadel, prodotta da Amazon MGM e dai fratelli Joe e Anthony Russo con la loro AGBO, sta affrontando nuove difficoltà. Secondo quanto riportato in esclusiva da The Hollywood Reporter, la seconda stagione, inizialmente prevista per l’autunno 2025, è stata rimandata alla primavera del 2026. Inoltre, Amazon ha sospeso tutti gli spin-off internazionali, almeno fino all’uscita dei nuovi episodi della serie principale.

Fonti interne rivelano che Amazon non sarebbe soddisfatta del materiale girato finora. Le riprese si sono concluse nel novembre 2023, ma lo studio non ha ancora fissato una data ufficiale di debutto. Nessun commento è arrivato né da Amazon né da AGBO, mentre cresce il timore che queste difficoltà possano segnare la fine di un progetto pensato per essere un franchise globale.

Citadel - Diana

Spin-off in pausa e budget fuori controllo

Fin dal suo lancio, Citadel è stata una produzione ambiziosa ma tormentata. Con un budget iniziale di 160 milioni di dollari, lievitato a oltre 235 milioni dopo ritardi, tagli multipli e problemi con la troupe, la serie è diventata la seconda più costosa della storia televisiva dopo Il Signore degli Anelli – Gli Anelli del Potere.

Nonostante tutto, Citadel ottenne il rinnovo per una seconda stagione ancor prima del debutto nel 2023. Il progetto comprendeva anche diversi spin-off ambientati in vari paesi, tra cui Citadel: Diana in Italia e Citadel: Honey Bunny in India. Entrambi hanno ottenuto buoni risultati localmente, ma ogni sviluppo futuro è ora sospeso.

Citadel in bilico dopo l’addio di Jennifer Salke

A peggiorare la situazione è stata la recente estromissione di Jennifer Salke, ex capo di Amazon MGM e principale sostenitrice del progetto. È stata lei, infatti, ad avvicinarsi per prima ai fratelli Russo con l’idea di Citadel, immaginandola come la risposta di Amazon a James Bond. 

Ora che la supervisione passa a Vernon Sanders, resta da vedere se il nuovo management vorrà continuare a puntare su una serie tanto ambiziosa quanto instabile.