Daughter of Eden, svelata la prima immagine di Hiam Abbass nel thriller psicologico di Fateme Ahmadi. Nel cast anche Yasmin Al-Khudhairi.
È stata diffusa la prima immagine di Daughter of Eden, thriller psicologico ambientato a Londra con protagonista Hiam Abbass, nota al pubblico per il ruolo nella serie Succession. L’attrice interpreta una donna sospettata di avere legami con il regime di Saddam Hussein in una vita precedente, in un film che intreccia mistero, memoria familiare e le conseguenze della violenza politica.
Il progetto segna il debutto nel lungometraggio della regista britannico-iraniana Fateme Ahmadi, già autrice di cortometraggi apprezzati come Bitter Sea, candidato ai BIFA, e Leila’s Blues, presentato alla Quinzaine des Cinéastes del Festival di Cannes nell’ambito del progetto Tunisia Factory.
La società di distribuzione parigina Lucky Number si occuperà delle vendite internazionali e presenterà il film all’American Film Market (AFM), dove sarà proiettata una prima sequenza promozionale.
Daughter of Eden: la trama del thriller con Hiam Abbass
Accanto a Hiam Abbass, il cast comprende Yasmin Al-Khudhairi (A Good Girl’s Guide to Murder), Amir El-Masry (Giant) e Lindsay Duncan (Birdman).
Al-Khudhairi interpreta un’infermiera britannico-irachena che comincia a sospettare che una delle sue pazienti possa essere collegata al destino dei suoi genitori durante il regime di Saddam Hussein in Iraq.
Quindi, determinata a scoprire la verità sul passato della propria famiglia, la donna finisce sempre più coinvolta nella vita della paziente. La ricerca delle risposte, tuttavia, rischia di consumarla, portandola progressivamente a confondere il confine tra giustizia e vendetta.
Al centro della trama di Daughter of Eden non c’è soltanto il mistero che circonda la paziente, ma anche il trauma lasciato dalla persecuzione politica. Centrale il modo in cui la violenza può attraversare le generazioni, continuando a condizionare le vite di chi ne porta le conseguenze.
“Daughter of Eden è nato da una domanda a cui continuavo a tornare: fino a che punto può spingersi una persona in nome della giustizia quando il passato continua a essere dolorosamente presente? Volevo esplorare il dolore che può restare dentro una persona molto tempo dopo che la violenza è terminata”, ha raccontato la regista Fateme Ahmadi.
Produzione e vendite internazionali: il debutto di Fateme Ahmadi
Daughter of Eden è prodotto da Jack Tarling di Shudder Films (Kneecap, God’s Own Country) e Pietro Greppi di Lunapark Pictures (Flux Gourmet), in co-produzione con Jackie Larkin di Newgrange Pictures.
Il film è sostenuto dal BFI, attraverso i finanziamenti della National Lottery, e da BBC Film, in associazione con Screen Ireland, Civic Studios e Three Point Capital. BFI e BBC Film avevano già accompagnato le prime fasi di sviluppo del progetto.
Lucky Number ha espresso entusiasmo per il debutto di Ahmadi, descrivendo il film come un thriller psicologico capace di costruire una tensione crescente e un senso di incertezza che accompagna lo spettatore fino alla conclusione.
Inoltre la società evidenziato l’approccio della regista al rapporto tra vittima e carnefice, attraverso un’indagine sulla psicologia dei personaggi e sulle conseguenze durature del trauma e della violenza politica.