Fjord di Cristian Mungiu, vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes 2026, inaugurerà la trentesima edizione del Tertio Millennio Film Fest, in programma dal 18 al 21 novembre al Cinema Teatro Don Bosco di Roma. La proiezione d’apertura è fissata per mercoledì 18 novembre alle ore 21, alla vigilia dell’uscita del film nelle sale italiane.
Il nuovo lungometraggio del regista rumeno, interpretato da Sebastian Stan e Renate Reinsve, affronta il conflitto tra convinzioni religiose, libertà individuale e responsabilità collettiva attraverso la storia di una famiglia trasferitasi in Norvegia. Una scelta che si inserisce nel percorso del festival, promosso dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e dedicato al confronto tra cinema, spiritualità e questioni sociali.
Per Mungiu si tratta inoltre di un ritorno a Roma dopo la presentazione del film alla Festa del Cinema, mentre il Tertio Millennio celebra trent’anni di attività con un’edizione che affianca al cinema contemporaneo retrospettive, incontri e iniziative dedicate ai grandi autori.
Fjord di Cristian Mungiu: trama e cast del film
Ambientato in un remoto villaggio norvegese, Fjord racconta la vicenda dei Gheorghiu, una famiglia composta dal rumeno Mihai, interpretato da Sebastian Stan, dalla moglie norvegese Lisbet, interpretata da Renate Reinsve, e dai loro cinque figli.
La coppia conduce un’esistenza profondamente legata alla fede religiosa e a un modello educativo tradizionale. Dopo il trasferimento, i Gheorghiu stringono amicizia con i vicini Halberg, una famiglia che ha una concezione differente dell’educazione e dei rapporti familiari. Anche i figli delle due coppie cominciano a frequentarsi, apparentemente senza difficoltà.
L’equilibrio si incrina quando Elia, una delle figlie dei Gheorghiu, si presenta a scuola con alcuni lividi. Il sospetto che possa essere vittima di maltrattamenti porta la comunità e le istituzioni a interrogarsi sui metodi educativi dei genitori, trasformando le differenze culturali in una controversia che coinvolge il sistema di tutela dei minori.
Mungiu costruisce così un dramma nel quale il confine tra protezione e ingerenza diventa progressivamente più difficile da individuare. Il film mette a confronto il diritto dei genitori a trasmettere i propri valori e il dovere delle istituzioni di intervenire quando ritengono che un minore possa essere in pericolo, evitando di ridurre lo scontro a una semplice contrapposizione tra tradizione e modernità.
Nel cast figurano anche Lisa Carlehed, Ellen Dorrit Petersen, Lisa Loven Kongsli e Vanessa Ceban.
La seconda Palma d’oro di Cristian Mungiu a Cannes
Con Fjord, Cristian Mungiu ha conquistato nel maggio 2026 la seconda Palma d’oro della sua carriera, a diciannove anni dal successo di 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni, premiato a Cannes nel 2007.
Il regista è uno dei principali esponenti del nuovo cinema rumeno, affermatosi a livello internazionale attraverso opere capaci di raccontare i rapporti tra individuo, società e istituzioni. In Oltre le colline aveva esplorato il conflitto tra fede religiosa e autorità, mentre R.M.N. aveva affrontato le tensioni culturali e le contraddizioni delle comunità europee contemporanee.
Con Fjord, il suo sguardo si sposta dalla Romania alla Scandinavia, ma resta centrale la difficoltà di stabilire regole condivise tra persone che attribuiscono significati differenti alla libertà, alla responsabilità e alla convivenza.
Il film, della durata di 146 minuti, è una coproduzione internazionale e rappresenta un ulteriore sviluppo del cinema di Mungiu, nel quale i dilemmi morali non trovano necessariamente una soluzione rassicurante.
Tertio Millennio Film Fest 2026: il programma del trentennale
La trentesima edizione del Tertio Millennio Film Fest si svolgerà dal 18 al 21 novembre al Cinema Teatro Don Bosco di Roma e comprenderà una serie di appuntamenti dedicati alla storia del cinema e al rapporto tra linguaggio cinematografico e dimensione spirituale.
Tra gli eventi speciali annunciati figurano 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick, in programma il 18 novembre, Il giovane favoloso di Mario Martone il 19 novembre, Al lupo al lupo di Carlo Verdone il 20 novembre e Una pura formalità di Giuseppe Tornatore il 21 novembre.
Ad accompagnare il festival sarà anche la mostra fotografica Le vie del sacro, visitabile dall’11 al 21 novembre nella stessa sede. L’esposizione ripercorrerà trent’anni di cinema attraverso immagini tratte dalle opere di autori come Aleksandr Sokurov, Abbas Kiarostami, Ermanno Olmi, Bruno Dumont, Alice Rohrwacher e dello stesso Cristian Mungiu.
Il percorso intende mostrare come registi appartenenti a tradizioni culturali differenti abbiano rappresentato la fede, i rituali, la sofferenza e i conflitti tra coscienza individuale e autorità religiosa.
Il programma e gli aggiornamenti della manifestazione sono disponibili sul sito ufficiale del Tertio Millennio Film Fest.
Fjord, quando esce al cinema in Italia
Dopo la proiezione del 18 novembre al Tertio Millennio Film Fest, Fjord arriverà nei cinema italiani giovedì 19 novembre 2026, distribuito da BIM Distribuzione.
Il film sarà quindi disponibile nelle sale subito dopo l’appuntamento romano, proseguendo il percorso internazionale iniziato con la vittoria a Cannes.
Al lungometraggio è dedicata anche la copertina del numero di novembre della Rivista del Cinematografo, che ospita un’intervista a Cristian Mungiu sui temi della convivenza e delle divisioni culturali.
Il regista individua nell’ascolto reciproco una possibile risposta alla crescente polarizzazione delle società contemporanee. Una riflessione che sintetizza anche il dilemma al centro di Fjord: come convivere con chi interpreta il mondo secondo principi diversi dai nostri, soprattutto quando ciascuno è convinto di agire nel giusto?
“Dobbiamo ricominciare da noi a fare la differenza, ad ascoltare l’altro”
Così afferma Mungiu, riportando la questione dal terreno delle contrapposizioni ideologiche a quello delle responsabilità individuali.
