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Dietro le quinte: Kathy Bates e il copione buttato via
Ripercorrendo la sua carriera, l’attrice premio Oscar Kathy Bates racconta perché gettò un copione nella spazzatura. E perché dopo cambiò idea.
Anche un’attrice premio Oscar può avere qualche rimpianto: è il caso di Kathy Bates, che diversi anni fa stava per lasciarsi sfuggire uno dei film più amati della carriera di un celebre attore e regista.
L’attrice ha rivelato di aver inizialmente gettato nella spazzatura la sceneggiatura di The Waterboy, film che aveva per protagonista Adam Sandler, senza sapere chi fosse il futuro protagonista della commedia del 1998.
Una scelta avventata. E il salvataggio della situazione
Nel corso di un’intervista a The Hollywood Reporter, Kathy Bates ha ricordato la sua prima reazione negativa di fronte al copione.
“Non sapevo chi fosse Adam Sandler e mi arrivò una sceneggiatura. Era una storia sul football e pensai: ‘Oh, ecco, datemi pure un film sul football’. Lessi dodici pagine e mi dissi: ‘Oh cielo, non posso fare questa cosa. È ridicola‘”.
Questo portò a un gesto avventato: “Così l’ho semplicemente gettata nel cestino, ma mia nipote, che lavora con me, la vide e la recuperò dalla spazzatura. Mi chiese: “Che cos’è?”. E io risposi: ‘È una sceneggiatura scritta da questo ragazzo, Adam Sandler’. Lei esclamò: ‘Adam Sandler! Non conosci la canzone di Hanukkah?’.
Il riferimento era a The Chanukah Song, il celebre brano umoristico che Sandler presentò nel 1994 durante la sua esperienza al Saturday Night Live. Fu proprio l’entusiasmo della nipote Linda a convincere l’attrice a dare una seconda possibilità alla sceneggiatura.
Questa storia ebbe un lieto fine: “Così ho deciso di darle una seconda possibilità e ho pensato: lo farò per Linda. Alla fine ci siamo divertiti da morire. È brillante. È un genio. Mi sono buttata completamente nell’avventura e mi sono divertita tantissimo. Abbiamo fatto gli sciocchi e ho adorato lavorare con lui. Era il periodo in cui stava iniziando davvero a diventare famoso e la gente accorreva in massa per vederlo”.
In The Waterboy, Kathy Bates interpretava Mama Boucher, la madre iperprotettiva e profondamente religiosa di Bobby Boucher, il personaggio interpretato da Sandler, un giovane impacciato addetto al rifornimento d’acqua della squadra.
Il secondo “quasi no” di Kathy Bates
L’episodio non è l’unico “quasi no” nella carriera della star. Kathy Bates ha infatti confessato di aver rischiato di rinunciare anche a Matlock, la serie che le ha regalato l’inizio di una nuova fase professionale.
Così l’attrice: “Matlock è stato un miracolo per me. Avevo già un piede fuori dalla porta. Un film che avevo girato poco tempo prima era stato una delusione devastante. Sapete, alla mia età, compirò 80 anni tra due anni, pensavo semplicemente che le cose non stessero funzionando e che non mi stessero dando alcuna felicità”.
L’attrice ha raccontato di essersi fermata alle prime pagine della sceneggiatura, giudicandola una semplice serie giudiziaria. A farle cambiare idea fu un amico.
“Poi arrivò la sceneggiatura di Matlock. All’inizio la stavo leggendo e parlavo con il mio amico Billy, a New York. Gli dissi: ‘Ah, è solo una classica serie procedurale’. Lui mi chiese: ‘L’hai letta? L’hai finita?’. E aggiunse: ‘Arriva fino alla fine’. Così continuai e, naturalmente, c’era questo straordinario colpo di scena finale. Pensai: ‘Ecco, adesso sì che ci siamo’. Volevo che parlasse di qualcosa. Non volevo che fosse soltanto il caso della settimana. Mi interessava questa donna che ha una vera missione e affronta qualcosa di concreto con cui le persone fanno i conti nella vita reale”.
La serie, già rinnovata per una terza stagione, segue Madeline Matlock, un’avvocata che torna al lavoro in un prestigioso studio legale e sfrutta il suo intuito e la sua astuzia per vincere le cause e smascherare gli illeciti.
Kathy Bates si dice grata per questo progetto anche per il momento difficile che sta vivendo il settore dell’intrattenimento. “I tempi sono difficili. Molte persone in questo settore sono senza lavoro. Una parte importante della nostra gioia è avere un posto dove andare ogni giorno. Abbiamo qualcosa di meraviglioso da creare”.
