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George Lucas doppiatore d’eccezione per un blockbuster

George Lucas sorprende: l’ultimo ruolo da attore risale al 2007 e dopo aver annunciato nel 2012 il suo ritiro dal mondo del cinema, torna con un nuovo progetto. 

Dopo oltre un decennio di assenza, George Lucas è pronto a rientrare a Hollywood con un nuovo importante progetto. Il celebre regista annunciò il suo ritiro dalla produzione di film nel 2012, dopo aver venduto la Lucasfilm alla Disney. “Mi ritiro”, disse Lucas in un’intervista al New York Times. “Mi allontano dal mondo del cinema, dalla società, da tutto questo genere di cose”. L’ultimo progetto cinematografico che lo ha coinvolto direttamente è stato il film d’animazione del 2015 Strange Magic, di cui ha ideato la storia e ricoperto il ruolo di produttore esecutivo.. Ha anche lavorato come consulente creativo durante le prime fasi di sviluppo del primo film della nuova trilogia di Star Wars, Il risveglio della Forza.

Il regista è coinvolto in un importante blockbuster di una grande casa di produzione che uscirà il mese prossimo. Sorprendentemente, la pellicola in questione non è un progetto di Star Wars o Indiana Jones : si tratta di Minions & Monsters della Illumination, che vedrà proprio la partecipazione di un personaggio doppiato da Lucas.

George Lucas nel nuovo film della Illumination

Chris Meledandri, fondatore di Illumination, ha spiegato il coinvolgimento del regista di American Graffiti nel prossimo film d’animazione. “Ho avuto il privilegio di incontrare George circa due anni fa, e ciò che ha portato al nostro incontro è stata la sua grande passione per i film della Illumination, in particolare per Cattivissimo Me, e ancora più nello specifico, per i Minions“, ha rivelato “È stato emozionante scoprirlo e poi condividerlo con il team, perché ovviamente lui fa parte di un gruppo ristretto di persone per le quali l’intero studio nutre un rispetto immenso.” 

“Dalla storia è nata l’idea per un personaggio, così ho detto a Pierre Coffin, che ha scritto la sceneggiatura insieme a Brian Lynch, e a Bill Ryan, che produce il film con me: “E se potessimo avere George?” E loro mi hanno risposto: “Stai scherzando?’ Non ne avevo idea, ma ho ricevuto subito un sì”, ha raccontato Meledandri.