Il sequel di Barbie rischia di fermarsi prima ancora di partire, mentre si cerca l’intesa tra Warner Bros. e il team creativo: ecco cosa potrebbe succedere.
Il ritorno a Barbieland è più complicato del previsto: il sequel di Barbie, uno dei maggiori successi cinematografici degli ultimi anni, è infatti fermo a causa delle difficili trattative tra Warner Bros. e i protagonisti del progetto. Se un accordo non arriverà entro dicembre, i diritti del film torneranno nelle mani di Mattel.
A rivelarlo è il New York Times, secondo cui lo studio ha tempo fino alla fine dell’anno per trovare un’intesa con Margot Robbie, Ryan Gosling e la regista e co-sceneggiatrice Greta Gerwig.
Warner Bros. tratta da mesi con cast e creativi per Barbie
Secondo il quotidiano statunitense, Warner Bros. negozia da diversi mesi con il cast principale e con il team creativo. Sul tavolo ci sarebbe un accordo che prevede una partecipazione agli utili, legata al raggiungimento di specifici risultati al botteghino.
Il New York Times aggiunge che l’amministratore delegato di Warner Bros. Discovery, David Zaslav, avrebbe deciso di non approvare la proposta, giudicandola “troppo generosa”.
La ricostruzione è stata però contestata da un portavoce dello studio, che ha fornito una versione diversa della vicenda.
Secondo Warner Bros., i rappresentanti degli artisti avrebbero respinto l’offerta presentata lo scorso maggio senza formulare una controproposta.
“Abbiamo un accordo sui diritti con Mattel e abbiamo presentato una serie di offerte molto importanti per cercare di concludere i contratti necessari alla realizzazione del prossimo film di Barbie”, hanno dichiarato i co-presidenti dello studio, Pam Abdy e Michael De Luca. “Purtroppo, finora non siamo riusciti a raggiungere un’intesa”.
Interpellata da The Hollywood Reporter, Warner Bros. non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni.
Greta Gerwig lavora a Barbie 2 da tempo
L’idea di Barbie 2 non è nuova. Greta Gerwig e il co-sceneggiatore Noah Baumbach sviluppano il progetto da circa due anni. Già nel 2024 sempre The Hollywood Reporter aveva anticipato che i due si trovavano nelle prime fasi dell’elaborazione della storia del sequel.
Un successo da record
Uscito nell’estate del 2023, Barbie si è trasformato in un fenomeno mondiale, incassando 1,5 miliardi di dollari al botteghino internazionale.
La pellicola ha ottenuto otto candidature agli Oscar, vincendo la statuetta per la Migliore canzone originale con What Was I Made For?, firmata da Billie Eilish e Finneas O’Connell.
A rendere ancora più memorabile il debutto del film è stata anche la straordinaria campagna promozionale, caratterizzata dall’inconfondibile universo rosa di Barbie e dall’uscita contemporanea con Oppenheimer di Christopher Nolan. Da quella coincidenza nacque il fenomeno Barbenheimer, diventato uno degli eventi culturali più rilevanti del 2023.