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John Leguizamo, forti polemiche per un film drag queen

John Leguizamo: il celebre attore, volto iconico del cinema americano ma anche internazionale, ha detto la sua su un genere di film, con polemica.

John Leguizamo, attore di successo hollywoodiano di livello mondiale, ha di recente espresso il suo parere su di un genere specifico di film, non facendo mancare qualche frecciatina.

John Leguizamo, le sue idee

Afferma che To Wong Foo non ha ricevuto il riconoscimento che meritava: “All’epoca c’era spazio solo per un film sulle drag queen.”

Il classico del 1995 vedeva Wesley Snipes e Patrick Swayze nei panni di due drag queen che trasformano una piccola città.

Le sue dichiarazioni

In un momento di grande successo, grazie al film di Nolan The Odyssey, l’attore ha parlato di un’altra esperienza di genere totalmente differente, in cui si è trovato a dover indossare dei veri tacchi alti.

Il film sopra citato è uscito nel lontano 1995, quando la cultura drag non era ancora fenomeno comune televisivo. Nel film l’artista interpreta una principessa drag al fianco di drag più esperte quali Noxeema Jackson (Snipes) e Vida Boheme (Swayze).

Il trio, ognuno con un suo carattere particolare, decide di intraprendere un viaggio in auto da New York a Los Angeles a bordo di una Cadillac d’epoca. Lo scopo, partecipare al concorso di bellezza Drag Queen of America. Portano una foto con autografo personale di Catwoman in persona, Julie Newmar.

Ne passeranno di tutti i colori. Troveranno nel loro percorso un poliziotto omofobo, vedranno il guasto della loro auto in una piccola cittadina del Midwest. Gli abitanti non sembrano riconoscerli come drag queen, e nel corso della riparazione della macchina trasformeranno la cittadina in un favoloso borgo.

Il film ha incassato ben 50 milioni di dollari, ma ci sono voluti decenni perchè venisse riconosciuto come un cult vero e proprio. Per Leguizamo la colpa fu del mercato, a causa dell’uscita di un altro film simile solo un anno prima.

Priscilla, la regina del deserto ci ha rubato la scena perchè è uscito poco prima- dice a Bustle– All’epoca c’era spazio solo per un film sulle drag queen. Non abbiamo ricevuto i riconoscimenti che meritavamo, secondo me.”

Le recensioni contrastanti della critica e il punteggio del pubblico sembrano dar ragione all’attore.

“Penso che Patrick abbia fatto un lavoro straordinario, e anche io e Wesley siamo stati fantastici. Abbiamo preso la cosa sul serio e volevamo davvero dare a questi personaggi credibilità.”

Avevano delle coach, la sua era Laritza Dumont.

“Lei veniva dal Bronx e cercava di aiutarmi a migliorare il mio accento. E mi ha insegnato a farlo nel modo giusto. Le volevo molto bene e ho imparato il più possibile da lei.”

Il film inoltre venne anche accolto con entusiasmo dalla comunità LGBTQ+.

“Molti adolescenti LGBTQ+ mi si sono avvicinati dicendomi che quel film aveva dato loro il coraggio di fare coming out con le proprie famiglie. E’ proprio questo che speri di ottenere con il tuo lavoro: dare alle persone la sensazione di essere viste, di essere importanti, che le loro vite continuino.

Sai, è questo che speri di fare con il tuo lavoro.”