Guai per Taylor Sheridan, che è stato accusato di aver copiato l’idea di Yellowstone da una sceneggiatrice. Che ora chiede un risarcimento.
Taylor Sheridan accusato per l’idea di Yellowstone
Taylor Sheridan, Paramount e NBCUniversal sono stati citati in giudizio da Lauren J. Salkin, sceneggiatrice televisiva e giornalista del settore dello spettacolo. La donna sostiene che Sheridan abbia utilizzato elementi del suo progetto Sovereign Nation per creare Yellowstone, la serie western diventata uno dei maggiori successi televisivi degli ultimi anni.
La causa è stata depositata presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Centrale della California. Salkin sostiene di aver presentato a Sheridan, attraverso la società di gestione Elevate Entertainment, una sceneggiatura pilota, una guida dettagliata della serie e un documento di presentazione di Sovereign Nation tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017.
Sovereign Nation, il progetto al centro della causa
Secondo la denuncia, Salkin ha lavorato per oltre dieci anni a Sovereign Nation, concepita come una “serie televisiva drammatica incentrata sulla gestione delle tribù, sul potere economico generato dai casinò e su una moderna guerra per la terra e lo sviluppo”.
La sceneggiatrice sostiene di aver ricevuto il 1° febbraio 2017 una risposta da Elevate Entertainment nella quale le veniva comunicato che Taylor Sheridan “non era disponibile per progetti televisivi”.
Pochi mesi dopo, secondo la denuncia, Paramount avrebbe dato il via libera a Yellowstone. La serie ha debuttato su Paramount Network il 20 giugno 2018 e in seguito è arrivata sulla piattaforma Peacock.
Le somiglianze tra Yellowstone e Sovereign Nation
La denuncia individua una serie di elementi che, secondo Salkin, collegherebbero direttamente i due progetti. Tra questi ci sarebbe “un casinò tribale che funge da centro istituzionale del potere politico e dello sviluppo”.
La sceneggiatrice cita anche “un confronto emblematico ambientato nell’ufficio del presidente della tribù all’interno del casinò, incentrato sull’espansione oltre i confini della riserva”.
Tra gli altri elementi indicati figurano l’utilizzo di terreni fiduciari, l’assenza di restrizioni urbanistiche e una struttura di locazione di 99 anni come strumenti per consentire l’espansione territoriale. La denuncia cita inoltre il ricorso a immagini relative a un piano generale per rappresentare la lotta per il controllo del territorio.
Salkin sostiene anche che Yellowstone avrebbe seguito alcune delle sue proposte di casting per i ruoli principali di Sovereign Nation.
“Il diritto d’autore non tutela l’idea astratta”
La causa precisa che la contestazione non riguarda le idee generiche alla base della serie.
Nella denuncia si legge:
Il diritto d’autore non tutela l’idea astratta di un western, di una disputa territoriale, di un casinò indiano o di una famiglia potente, e questa non è la rivendicazione dell’attrice. La violazione contestata consiste nella riproduzione delle specifiche scelte espressive di Salkin e nella loro selezione e organizzazione coordinata.
La sceneggiatrice sostiene inoltre che un dirigente di alto livello di HBO, responsabile delle serie televisive sceneggiate e precedentemente coinvolto nella valutazione dei materiali di Sovereign Nation, le avrebbe successivamente riferito di aver riconosciuto delle somiglianze con Yellowstone.
La richiesta di risarcimento nei confronti di Taylor Sheridan
Yellowstone, serie che ha visto Kevin Costner protagonista delle prime stagioni, ha dato origine a numerosi progetti derivati e ha generato un vasto universo narrativo. Secondo Salkin, la serie “ha generato miliardi di dollari” per i convenuti, mentre lei “non ha ricevuto nulla”.
La sceneggiatrice chiede quindi un risarcimento per la presunta violazione del diritto d’autore e una parte dei profitti collegati alle accuse. La richiesta comprende anche un provvedimento che impedisca eventuali future violazioni.
Il suo avvocato Paul B. Lackey ha descritto la vicenda come “una classica situazione da Davide contro Golia”.
Queste le dichiarazioni del legale a The Hollywood Reporter:
Ha trascorso anni a costruire la struttura specifica e articolata di una storia che è diventata il più grande successo di sempre dello streaming. Ha assistito all’enorme successo commerciale di questa storia che le è stata rubata e ha deciso che era arrivato il momento di dire basta. Faremo tutto ciò che è in nostro potere per ottenere giustizia per lei.
Le parti incriminate, per il momento, optano per il no comment.