Federico Fellini, Brunello Rondi: il celebre saggio dedicato all’universo artistico del regista viene ripubblicato in una nuova edizione di Roy Menarini.
Federico Fellini, Brunello Rondi. Nuovo sguardo, aggiornato, su uno dei contributi più importanti della critica cinematografica italiana.
Federico Fellini, Brunello Rondi: edizione restaurata tutta da scoprire

A distanza di decenni dalla sua prima pubblicazione, “Il cinema di Fellini” torna in libreria in una nuova ed elegante edizione che riporta l’attenzione su uno dei testi più influenti dedicati all’opera di Federico Fellini.
Il volume, firmato da Brunello Rondi, figura centrale del cinema italiano e storico collaboratore del regista riminese, viene riproposto grazie a una nuova curatela affidata al docente e critico cinematografico Roy Menarini, che ne contestualizza il valore e l’attualità per i lettori contemporanei.
Considerato uno dei primi studi sistematici dedicati all’universo felliniano, il libro offre una prospettiva privilegiata sul metodo creativo del regista grazie allo sguardo di chi ha lavorato al suo fianco.
Rondi collaborò infatti alla sceneggiatura di capolavori come “La dolce vita” e “8½”, vivendo dall’interno il processo creativo di uno degli autori più influenti della storia del cinema.
Più che una semplice analisi critica, il volume si presenta come una riflessione che intreccia osservazione professionale e partecipazione personale. Attraverso le sue pagine emergono le ossessioni, le immagini ricorrenti, la dimensione onirica e il linguaggio simbolico che hanno contribuito a rendere unico il cinema di Fellini.
La nuova edizione nasce dalla collaborazione tra il Centro Sperimentale di Cinematografia, su iniziativa di Pupi Avati, ed Edizioni Sabinae, con l’obiettivo di restituire nuova visibilità a un testo che ha contribuito in modo significativo agli studi sul regista.
Il lavoro di Roy Menarini non si limita a una semplice ripubblicazione. La nuova curatela arricchisce infatti il volume con una rilettura critica capace di dialogare con il presente, mostrando come molte intuizioni di Rondi mantengano ancora oggi una sorprendente attualità.
L’opera si rivolge sia agli studiosi e agli studenti di cinema sia agli appassionati che desiderano approfondire la poetica felliniana attraverso la testimonianza di uno dei suoi più stretti collaboratori.
Accanto all’attività cinematografica, Brunello Rondi fu anche poeta, scrittore e intellettuale.
Non sorprende quindi che la ripubblicazione del volume arrivi accompagnata anche da un richiamo alla sua produzione letteraria. Tra le pagine dedicate alla presentazione dell’opera viene infatti ricordata la poesia “Preghiera per il giorno d’Ognissanti”, testo che testimonia la sensibilità umana e artistica dell’autore ben oltre il suo contributo al cinema.
La nuova edizione de “Il cinema di Fellini” rappresenta così non soltanto un omaggio a Federico Fellini, ma anche l’occasione per riscoprire il pensiero critico di Brunello Rondi e il suo ruolo all’interno di una delle stagioni più importanti del cinema italiano del Novecento.
In un momento in cui l’opera felliniana continua a essere studiata, restaurata e celebrata in tutto il mondo, il ritorno di questo volume offre una preziosa chiave di lettura per comprendere meglio l’origine di immagini, suggestioni e visioni che hanno cambiato per sempre la storia del cinema.