Ieri la cerimonia della Walk of Fame di Gal Gadot è stata interrotta da manifestanti palestinesi e israeliani. Accuse per l’attrice e la risposta della polizia.
Nel pomeriggio di martedì 18 Marzo si è svolta sulla Hollywood Walk of Fame la cerimonia di Gal Gadot, o così doveva essere.
Infatti la celebrazione dell’attrice e modella israeliana è stata interrotta dalle continue manifestazioni in strada, sia palestinesi sia israeliane.
Centinaia di contestatori, di ambo le parti, si sono presentati all’inizio della celebrazione, alzando in aria striscioni e cartelli nella maggioranza palestinesi con sopra scritto:
Gli eroi combattono come i palestinesi
Viva viva la Palestina e
Nessun’altra terra ha vinto l’Oscar.
La protesta verso Gal Gadot e le premiere
Proteste che non hanno ostacolato solo la celebrazione di Gal Gadot e la premiere del suo nuovo film Disney Biancaneve, in cui interpreta la Regina Cattiva che tutti noi abbiamo imparato a temere, ma anche altri grandi eventi, come la premiere hollywoodiana di Captain America: Brave New World.
Difatti, durante la promozione del nuovo lungometraggio Marvel, frotte e frotte di manifestanti hanno richiesto il boicottaggio della pellicola con la motivazione dell’inclusione della supereroina israeliana Ruth “Sabra” Bat-Seraph, interpretata dall’attrice israeliana Shira Haas.
Sabra deve andarsene, La Disney sostiene il genocidio, Boicottate Capitan America
sono le parole che riportavano i cartelloni, mentre i palestinesi intonavano i cori:
Palestina libera, libera, libera…Disney, Disney non puoi nasconderti.
La preparazione della Walk of Fame
Pertanto, anche alla premiere di Biancaneve svolta all’inizio della settimana, Hollywood Boulevard era stata recintata come un castello armato pronto all’assedio, completamente invisibile alla strada e ai suoi passanti.
Ciò, però, non ha comunque impedito ai manifestanti di scendere in strada e causare ingenti danni, con i consueti cori:
Su con la liberazione, giù con l’occupazione
Non un altro nichelino, non un altro centesimo, niente più soldi per il crimine di Israele.
Alcune dichiarazioni scottanti vs Gal Gadot
Come dichiarato poi ai microfoni di Variety, uno dei protestanti, Roma Ealaicos, che al momento della cerimonia si trovava dall’altra parte della strada, ha denunciato con forza i terribili avvenimenti di Gaza, non solo dell’ultimo anno e mezzo, ma anche delle recenti tragedie che hanno sconvolto la città nelle ultime 24-48 ore.
Siamo tutti davvero sconvolti per quello che sta succedendo a Gaza in questo momento. Nell’ultimo anno e mezzo, e soprattutto nelle ultime 24-48 ore, 400 persone innocenti sono state uccise dall’esercito israeliano, senza provocazione.
Ha poi imperversato contro l’attrice:
Non c’è motivo per cui dovremmo celebrare un israeliano.
L’ha difatti accusata, in primo luogo, della sua cultura d’origine e, in secondo luogo, di aver girato la testa dall’altra parte, invece di usufruire della sua notorietà per contrastare l’odio politico e mediatico:
Ha tenuto la testa sotto la sabbia…Ha la capacità di imparare e leggere gli stessi libri che leggiamo noi. Non ci sono scuse.

Altre figure dei social parlano
La folla quindi, cresciuta a dismisura da entrambe le parti, continuava a ritardare l’inizio della cerimonia, che è cominciata con ben 15 minuti di ritardo.
Tra i vari manifestanti dell’inaugurazione di Gal Galdot c’era anche la content creator Dana Nikri che, oltre a sorreggere la bandiera israeliana, ha ricordato a Variety il fatto del 7 ottobre 2023 al Nova Music Festival.
Un episodio dove parteciparono alcuni suoi amici e dove questi furono spaventati a morte, dicendo di esser stati “assassinati”.
La content creator ha quindi dichiarato:
Vengono a casa nostra, ci portano via da casa nostra e ci danno bambini morti…Non iniziamo la guerra, non vogliamo affatto la guerra.
La risposta di Gal Gadot
Ebbene, in risposta alle accuse a lei mosse, sia prima sia dopo la sua cerimonia, e quale reazione all’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, Gal Gadot si è pronunciata, in prima persona, sulla politica e la sua linea di pensiero, cosa da cui aveva sempre rifuggito fino a quel momento.
Quando le persone sono state rapite dalle loro case, dai loro letti, uomini, donne, bambini, anziani, sopravvissuti all’Olocausto, stavano vivendo gli orrori di ciò che è accaduto quel giorno, non potevo stare in silenzio. Sono rimasta scioccata dalla quantità di odio, dalla quantità di quanto le persone pensano di sapere, quando in realtà non ne hanno idea, e anche da come i media non siano corretti molte volte. Quindi ho dovuto parlare.
Invero, sostenitrice dichiarata sui social media di Israele e fautrice di un appassionato discorso, il 4 Marzo all’Anti-Defamation League a New York City, l’attrice accusa e si difende, al contempo, dai commenti dei suoi diffamatori, dicendo:
Non avrei mai immaginato che per le strade degli Stati Uniti, e in diverse città del mondo, avremmo visto persone che non condannavano Hamas, ma celebravano, giustificavano e facevano il tifo per un massacro di ebrei.
Ha poi ribattuto senza colpo ferire:
Quando la tua bussola è chiara, la tua coscienza è pulita. So cosa sto sostenendo e so cosa desidero per il mondo.

L’inaugurazione di Gal Gadot sulla Walk of Fame
Quindi, l’inaugurazione della Walk of Fame di Gal Gadot è stata presentata, nonostante il trambusto generale, dal quartetto di Steve Nissen, la regista di Wonder Woman Patty Jenkins, dal suo amico e collega di Fast and Furious Vin Diesel e da Shira Haas.
Personaggi importanti che sono saliti sul palco della Hollywood Boulevard per pronunciare il loro apprezzamento nei confronti dell’attrice.
Alla fine Gadot, mentre saliva sul palco, ha rivolto un pensiero di speranza e di riconoscimento a se stessa e ad ognuno dei suoi amici.
Sono solo una ragazza di una città in Israele, questa star mi ricorderà che con il duro lavoro, la passione e un po’ di fede, tutto è possibile
Le parole dell’attrice a Diesel:
Hai colto l’occasione per un completo sconosciuto e mi hai invitato nella famiglia di ‘Fast and Furious’, parla di iniziare alla grande. È stato il mio primo film in assoluto e la tua fiducia in me ha cambiato completamente il corso della mia vita…Siamo sempre una famiglia
Ha invece dichiarato alla regista :
Attraversando questo viaggio insieme, siete stati un faro di luce e mi avete sempre guidato con amore e compassione…Lavorare con te mi ha insegnato a fidarmi di me stessa e dei miei poteri di attrice. È stato solo dopo il nostro film che ho finalmente iniziato a definirmi un’attrice
Conclusione
Ora Gal Gadot dovrà affrontare il tour delle premiere mondiali di Biancaneve, ma, se sono queste le premesse, troverà davanti al suo cammino “una fitta foresta nera” di ostacoli.