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Giffoni Film Festival, riflettori su Nord Sud Ovest Est
Si chiude oggi la 56esima edizione del Giffoni Film Festival. Il palco è stato calcato, tra gli altri, dalla troupe di Nord Sud Ovest Est, la serie sugli 883.
Sydney Sibilia, regista di Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883, ha presentato al Giffoni Film Festival alcune clip dalla seconda stagione della serie. Con lui Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli. La serie, prodotta da Sky Original, è un’esclusiva Sky Italia, e può essere vista in streaming su Now Tv.
Hanno ucciso l’Uomo Ragno
La prima stagione, Hanno ucciso l’Uomo Ragno, è stata distribuita nel 2024. Si tratta di una commedia incentrata sulla Pavia degli Anni Novanta e sulla nascita del sodalizio tra Max Pezzali (Elia Nuzzolo) e Mauro Repetto (Matteo Oscar Giuggioli). Trasmessa in prima visione su Sky Serie e Now Tv (quindi in replica su Tv8), ha fatto registrare a Sibilia il miglior debutto per una serie Sky Original. Ha ottenuto un Nastro d’Argento come Miglior serie Tv – Commedia e un Italian Global Series Festival come Miglior serie comedy.
Nord Sud Ovest Est
“Se dovessero chiedermi di raccontare un solo anno, uno solo, della mia vita, e che tutto quello che posso raccontare debba essere contenuto in quei 365 giorni, quell’anno sarebbe il 1993”, così Max Pezzali nel trailer della seconda stagione. Nei nuovi episodi, Max e Mauro dovranno dimostrare di non essere solo “due ragazzini che hanno fatto sette canzoni”, ma “due cantanti che lo fanno di lavoro”. Sullo sfondo la produzione di Nord Sud Ovest Est, l’ultimo album cui hanno partecipato entrambi i fondatori degli 883.
Giffoni Film Festival, le cose impossibili
Quest’anno il Giffoni Film Festival ha avuto come tema Le cose impossibili. Ospitare Sydney Sibilia e la serie sugli 883 è stata cosa naturale: Sibilia si è fatto infatti conoscere come narratore di storie picaresche, la più famosa delle quali è L’incredibile storia dell’Isola delle Rose. La vicenda storica degli 883, inoltre, è nota per il grande e immediato successo avuto dal gruppo, per la sua prolificità e per la sua duratura influenza culturale. Qualcosa di picaresco, gli 883, lo hanno avuto davvero.
Sydney Sibilia ai microfoni del Giffoni Film Festival
“A un certo punto tu incontri delle storie. E diciamo che io non penso mai al pubblico”, confessa il regista. “Guai a pensare di dover piacere a qualcuno. E’ più che io devo sentire l’esigenza di raccontare la storia. Cioè, ho questa cosa e ve la devo raccontare per forza. Quindi sto là per un po’, provo a raccontarla a dei poveri malcapitati. Se dopo tre o quattro volte che la racconto mi piace ancora, forse è la storia giusta”.
