tv gay glee

Glee: una nuova vita

A oltre quindici anni dal debutto, Glee potrebbe non aver ancora detto la sua ultima parola. Ryan Murphy, creatore dell’iconica serie musicale andata in onda dal 2009 al 2015, ha infatti riacceso le speranze dei fan parlando della possibilità di tornare nell’universo dello show con una nuova incarnazione.

Glee, Ryan Murphy  è stato intervistato durante la première newyorkese della sua nuova serie The Shards, ha spiegato come Glee stia vivendo una seconda giovinezza grazie alle nuove generazioni di spettatori. Secondo il produttore, la serie è tornata di moda, un fenomeno che lo ha portato a riflettere sull’idea di esplorarne nuovamente il mondo narrativo.

Pur senza annunciare alcun progetto concreto, Murphy ha lasciato intendere che esistono diverse possibilità. Tra le ipotesi c’è quella di una reunion ambientata alla William McKinley High School, ma il termine utilizzato dal regista new incarnation lascia pensare a qualcosa di più ampio di un semplice revival nostalgico. Potrebbe trattarsi di una nuova storia ambientata nello stesso universo, con personaggi inediti.

Il ritorno di Glee

Il ritorno di Glee è un’idea che Murphy accarezza già da qualche anno. Nel 2022 aveva infatti parlato della possibilità di rilanciare il franchise, valutando persino un adattamento teatrale a Broadway oltre a un reboot televisivo. Anche il co-creatore Brad Falchuk, nel 2024, aveva dichiarato di essersi interrogato su come i temi affrontati dalla serie potessero essere reinterpretati alla luce dei profondi cambiamenti sociali e culturali degli ultimi anni.

Non si tratterebbe però di un’operazione semplice. Glee è stata uno dei fenomeni televisivi più influenti degli anni Duemiladieci, capace di mescolare musical, teen drama e commedia con un linguaggio innovativo per l’epoca. Nel corso delle sue sei stagioni ha conquistato sei Emmy Awards, quattro Golden Globe e decine di nomination, trasformando gran parte del suo cast in vere e proprie star internazionali.

I protagonisti

Allo stesso tempo, l’eredità della serie è inevitabilmente segnata dalle tragedie che hanno colpito alcuni dei suoi protagonisti, dalla scomparsa di Cory Monteith a quella di Naya Rivera, fino alla morte di Mark Salling. Eventi che rendono qualsiasi ritorno particolarmente delicato e che spiegano perché Murphy abbia più volte sottolineato di voler affrontare l’eventuale progetto con grande rispetto verso il passato dello show.

Anche il cast appare diviso sull’argomento. Negli ultimi anni alcuni interpreti si sono detti aperti all’idea di celebrare la serie, mentre altri, come Amber Riley, hanno dichiarato di non essere interessati a un reboot tradizionale, preferendo eventualmente progetti che valorizzino i singoli personaggi piuttosto che un ritorno dell’intero gruppo.

Per il momento non esistono sceneggiature, casting o date di produzione. Le dichiarazioni di Ryan Murphy rappresentano soprattutto la conferma che il franchise è tornato al centro delle riflessioni del suo creatore. Se questo interesse si tradurrà in una nuova serie o in un altro progetto rimane ancora da vedere, ma una cosa è certa: a distanza di oltre un decennio dalla conclusione, Glee continua a essere un fenomeno culturale vivo nelle menti degli spettatori del passato e del presente.