Dal 3 all’11 luglio l’Italian Global Series Festival porta a Rimini e Riccione star internazionali, anteprime e grandi omaggi alla serialità.
La Riviera romagnola si prepara a diventare il cuore della televisione internazionale: dal 3 all’11 luglio si celebra la seconda edizione dell’Italian Global Series Festival. Il festival dedicato alle serie tv ha un programma più selettivo e un’ambizione sempre più chiara: trasformare Rimini e Riccione in un punto d’incontro tra creativi, attori, produttori e appassionati di serie.
Le ambizioni dell’Italian Global Series Festival
Il direttore artistico dell’Italian Global Series Festival Marco Spagnoli spiega: “Volevamo aprire questo festival al mondo. Non si tratta solo di promuovere la creatività italiana, ma anche il territorio, la cultura e lo spirito di collaborazione. Abbiamo bisogno che le persone si incontrino. L’anno scorso si potevano vedere insieme un attore americano, uno spagnolo e un regista italiano. La televisione raramente crea opportunità di questo tipo”.
Dopo il debutto del 2025, considerato da molti l’erede del RomaFictionFest, la manifestazione ha ridotto il numero dei titoli in concorso. Le serie in gara passano da 32 a 21, provenienti da 15 Paesi.
Per Spagnoli si tratta di una “razionalizzazione” necessaria per avvicinare il festival ai grandi appuntamenti internazionali e offrire agli ospiti un’esperienza più ricca e meno frenetica.
Italian Global Series Festival, le anteprime
Tra le anteprime mondiali figurano il poliziesco anglo-spagnolo Benidorm Is Murder e il thriller medico brasiliano Emergency 53. Il programma propone anche l’anteprima internazionale di Secret Service, thriller di spionaggio diretto da James Marsh con Gemma Arterton, del sudcoreano Speaking Dead e del dramma storico Raza Brava, dedicato agli ultras di Santiago durante la dittatura di Augusto Pinochet.
Questo il punto di vista del direttore artistico sulle anteprime: “A questo punto non insisterei sulle anteprime mondiali. Ci sono troppe serie interessanti provenienti da tutto il mondo che meritano di essere viste. Ciò che conta è che il festival funzioni come una piattaforma attraverso cui le serie internazionali possano raggiungere il pubblico, i giornalisti e i professionisti del settore”.
Italian Global Series Festival, gli ospiti e i premi
Il parterre di ospiti è di quelli che fanno rumore. Sulla costa adriatica arriveranno CCH Pounder e Judith Light per presentare la serie horror The Terror: Devil in Silver. Le attrici francesi Virginie Ledoyen e Camille Razat presenteranno, invece, l’adattamento de Il rosso e il nero.
Il festival assegnerà inoltre il Maximo Excellence Award a Carlton Cuse, Titus Welliver, Lisa Mulcahy e Richard Gadd.
Grande spazio anche ai protagonisti che hanno lasciato un segno nella storia della serialità. A presiedere la giuria dedicata alla commedia sarà Bruno Gouery, volto noto di Emily in Paris e The White Lotus.
Ecco come Spagnoli motiva questa scelta: “La madre di Bruno è italiana e lui parla perfettamente la nostra lingua. Potrebbe iniziare a lavorare qui già domani e noi vogliamo incoraggiare questo tipo di contaminazione”.
Marti Noxon, presidente della giuria dedicata ai drammi, riceverà un riconoscimento per il suo contributo alla televisione contemporanea.
Spagnoli sottolinea: “Quello che Marti ha fatto con Buffy l’ammazzavampiri ha cambiato il concetto stesso di vampiro e quei vampiri sono ancora con noi. Un festival come questo deve riconoscere questa continuità, mostrare quali opere hanno contato davvero e chi ha contribuito a plasmare il panorama televisivo“.
Gli eventi speciali: l’anniversario di una serie cult
Tra gli ospiti più attesi c’è anche Nicholas Meyer, regista di Star Trek II – L’ira di Khan e presidente della giuria delle miniserie. Il festival celebrerà i 60 anni di Star Trek con un incontro tra Meyer e il produttore David W. Zucker e con la proiezione del primo episodio della quarta stagione di Star Trek: Strange New Worlds, alla presenza di Anson Mount, Rebecca Romijn, Celia Rose Gooding e Jeri Ryan.
Così Spagnoli: “Attraverso il personaggio di Sette di Nove, Jeri Ryan ha esplorato temi come le macchine, l’intelligenza artificiale e il significato dell’essere umano, questioni estremamente attuali. Star Trek è nato durante l’epoca della guerra del Vietnam, ma molti dei suoi temi continuano a essere straordinariamente attuali, soprattutto quell’idea di pace e quella visione ottimistica di un futuro fondato sulla cooperazione. Non sono concetti confinati al 1966″.
Tra gli eventi speciali spicca anche la presentazione del nuovo adattamento de La casa nella prateria, prodotto da Netflix. Per Spagnoli il ritorno delle grandi storie del passato rappresenta una lezione importante anche per l’industria europea. “La proprietà intellettuale può e deve continuare a vivere, e deve rinnovarsi. Noi europei dovremmo imparare da questo. Ci sono così tante serie italiane ed europee che hanno segnato la mia generazione e che potrebbero essere altrettanto potenti per il pubblico di oggi”.
E aggiunge: “In Italia nasciamo con il passato. Queste serie hanno significato qualcosa per milioni di persone. Dobbiamo continuare a guardare al passato per comprendere il presente e immaginare il futuro”.