Jafar Panahi contro il regime iraniano ai BAFTA

Jafar Panahi contro il regime iraniano ai BAFTA

Il regista Jafar Panahi accusa il regime iraniano di violenze contro studenti e manifestanti nella sua prima visita nel Regno Unito dopo 20 anni.

Il regista iraniano Jafar Panahi, candidato agli Oscar e ai BAFTA, ha condannato apertamente la Repubblica Islamica iraniana durante la sua prima visita nel Regno Unito dopo vent’anni.

Presente a Londra per gli EE BAFTA Film Awards, Panahi ha accusato il regime di aver esercitato violenza contro studenti e manifestanti pacifici a Teheran.

Il suo ultimo film, Un semplice incidente, è candidato nella categoria Miglior Film Non in Lingua Inglese.

La denuncia di Jafar Panahi

Durante un ricevimento organizzato da MUBI al Soho House di Londra, Jafar Panahi ha dichiarato che l’Iran sta attraversando “il suo periodo peggiore”. Secondo il regista, il popolo iraniano rifiuta la violenza, ma subisce repressioni da parte delle autorità.

Panahi ha affermato che, negli eventi recenti, 235 studenti sarebbero stati uccisi, sottolineando come molti altri giovani risultino dispersi. Ha ribadito che le proteste erano pacifiche e che intere famiglie sono scese in strada per manifestare.

Le difficoltà per ottenere il visto nel Regno Unito

Il regista ha inoltre rivelato che inizialmente il governo britannico non voleva concedergli il visto. Tra le motivazioni addotte, il fatto di aver trascorso periodi in carcere in Iran per accuse legate alla propaganda anti-governativa.

Panahi è stato arrestato due volte nel suo Paese, circostanza che ha segnato profondamente la sua carriera e la sua produzione cinematografica.

Il film come documento contro la violenza

Parlando di Un semplice incidente, Panahi lo ha definito un documento che testimonia il rifiuto della violenza da parte della società iraniana. Il progetto è stato realizzato con il contributo di un team che ha accettato rischi significativi, dagli attori ai tecnici.

L’obiettivo dichiarato era produrre un film indipendente capace di raggiungere il pubblico internazionale e stimolare una riflessione sul futuro dell’Iran e sulla possibilità di interrompere il ciclo della violenza.

Jafar Panahi, il ritorno in Iran nonostante le minacce

Nonostante le minacce di arresto, Panahi ha dichiarato che tornerà in Iran. Ha affermato di non temere le conseguenze e di voler continuare a lavorare nel suo Paese.

La sua presenza ai BAFTA rappresenta un momento significativo sia per il cinema iraniano sia per il dibattito internazionale sui diritti civili e sulla libertà di espressione.