Andrew Scott è Ian Charleson nel biopic Elsinore

Andrew Scott è Ian Charleson nel biopic Elsinore

Andrew Scott interpreta Ian Charleson in Elsinore, biopic dedicato all’ultimo Hamlet dell’attore e alla sua vita durante la malattia.

Andrew Scott torna a confrontarsi con Hamlet in Elsinore, nuovo biopic che racconta la storia dell’attore scozzese Ian Charleson e della sua ultima interpretazione del Principe di Danimarca al National Theatre di Londra nel 1989.

Un ruolo particolarmente significativo per Scott, che quasi dieci anni dopo aver interpretato Hamlet nel West End si ritrova a raccontare sul grande schermo uno dei momenti più drammatici nella storia della rappresentazione shakespeariana.

Andrew Scott interpreta Ian Charleson

In Elsinore, Andrew Scott interpreta Ian Charleson durante la preparazione della celebre produzione di Hamlet del 1989, quando l’attore affrontò il ruolo mentre viveva con l’AIDS, mantenendo inizialmente privata la propria condizione.

Charleson aveva 40 anni quando interpretò il Principe di Danimarca e morì meno di due mesi dopo la sua ultima rappresentazione. La sua interpretazione è rimasta nella memoria del teatro britannico anche per le circostanze in cui venne realizzata.

Per Scott, il significato di quelle scene è particolarmente forte. L’attore irlandese aveva già affrontato il ruolo di Hamletnel 2017, interpretandolo per 150 volte nel West End londinese, in una produzione della durata di tre ore e 45 minuti.

“Quando parli di “essere o non essere”, “devo vivere o devo morire”, Ian non sta parlando di una possibilità astratta. A quel punto era inevitabile che sarebbe morto”, ha raccontato Scott a The Hollywood Reporter.

L’attore ha definito completamente sconvolgente il fatto che Charleson abbia affrontato una prova tanto impegnativa mentre era gravemente malato, sottolineando anche il coraggio della sua scelta.

La storia di Ian Charleson tra teatro, cinema e AIDS

Prima della diagnosi di AIDS, Ian Charleson aveva già costruito una carriera importante nel cinema e nel teatro. L’attore aveva partecipato a due film vincitori dell’Oscar come Miglior film: Momenti di gloria, nel quale interpretava un atleta destinato a diventare missionario, e Gandhi, dove vestiva i panni del sacerdote anglicano Charlie Andrews.

Quando arrivò la diagnosi, tuttavia, la sua carriera aveva attraversato un momento di difficoltà. Nel 1989, Daniel Day-Lewis abbandonò improvvisamente la produzione di Hamlet del National Theatre, dopo aver affrontato un periodo di forte disagio emotivo. Fu quindi il regista Richard Eyre a rivolgersi a Charleson per sostituirlo nel ruolo del protagonista.

In Elsinore, Eyre è interpretato da Johnny Flynn, mentre la storia si concentra soprattutto sull’ultimo periodo della vita di Charleson e sulla sua decisione di continuare a lavorare nonostante le condizioni di salute.

Andrew Scott: “Questo film parla di tutto ciò che riguarda la mia vita”

Il progetto ha assunto per Andrew Scott anche una dimensione personale. L’attore ha raccontato di essersi riconosciuto nella storia di Charleson, soprattutto per quanto riguarda l’esperienza di essere un attore gay in un ambiente professionale che, in passato, lasciava pochissimo spazio alla possibilità di vivere apertamente la propria sessualità.

“Questo film parla così tanto di tutto ciò che riguarda la mia vita: ho trascorso la mia vita a teatro”, ha dichiarato Scott.

L’attore ha inoltre sottolineato quanto sia significativo poter interpretare oggi un ruolo che, per Charleson e per altri attori della sua generazione, sarebbe stato molto più difficile da ottenere.

Scott ha parlato pubblicamente della propria sessualità nel 2013 e ha spiegato di comprendere la paura che poteva accompagnare una scelta simile in un’epoca in cui gli esempi di attori apertamente gay nel cinema erano ancora molto pochi.

“Quando ho deciso di essere aperto riguardo alla mia sessualità, ricordo che all’inizio alcune persone mi mettevano in guardia e mi dicevano di non farlo, perché non c’erano molti esempi”, ha raccontato.

L’attore ha però sottolineato come, nel suo caso, il coming out abbia avuto conseguenze esclusivamente positive sulla sua carriera.

“Anche se la battaglia non è mai finita, sotto alcuni aspetti abbiamo fatto molta strada”, ha aggiunto.

Non solo la malattia: il film vuole raccontare la vita di Charleson

Uno degli aspetti centrali di Elsinore è la volontà di non trasformare la malattia di Charleson nell’unico elemento della sua storia. Il film vuole infatti raccontare un uomo che, nonostante la consapevolezza della propria condizione, continuava a lavorare, recitare e vivere.

“Volevo che le persone potessero capire che lui stava cercando di vivere: non si tratta di spettacolarizzare la sua morte”, ha spiegato Scott.

L’attore ha descritto Charleson come una persona «piena di vita e di allegria», capace di affrontare una delle prove più difficili della propria carriera teatrale.

Per Scott, questa dimensione è stata fondamentale anche nel lavoro sul personaggio. L’attore ha cercato di avvicinarsi al ruolo non soltanto dal punto di vista emotivo, ma anche fisico, cercando di restituire al pubblico quanto fosse impegnativo portare in scena Hamlet in quelle condizioni.

“Non volevamo rappresentare il teatro come qualcosa di elegante e composto, che si fa e poi tutti vanno a bere un cocktail”, ha raccontato. “È qualcosa di fisicamente straordinario e a volte le persone non si rendono conto di quanto sia un’impresa quasi olimpica per gli interpreti teatrali”.

Il dolore personale di Andrew Scott

La lavorazione di Elsinore è arrivata inoltre in un momento particolare della vita di Andrew Scott. L’attore aveva perso la madre circa uno o due anni prima dell’inizio del progetto e ha spiegato come quell’esperienza abbia influenzato il suo approccio al film.

“Mia madre era la mia più grande sostenitrice”, ha raccontato Scott. “Credo che quando fai qualcosa per qualcun altro e non hai nulla da perdere, riesci a tirare fuori qualcosa di te. Volevo davvero fare tutto nel modo giusto”.

Questa componente personale si è quindi intrecciata con la storia di Charleson, creando un legame ancora più profondo tra l’attore e il personaggio che interpreta.

Elsinore arriverà nei cinema il 20 novembre.