James Gray, “ho ancora molti film da fare”

James Gray, “ho ancora molti film da fare”

James Gray ha ricevuto il Pardo alla Carriera. Il Festival di Locarno ha ospitato il suo ultimo lavoro, Paper Tiger, nella sera di domenica 9 agosto.

James Gray è un regista statunitense di origini ebraiche e ucraine. E’ noto principalmente per la realizzazione di Little Odessa (1994), film che gli ha permesso di vincere il Leone d’argento.

La carriera di James Gray

James Gray, laureatosi alla University of Southern California, ha realizzato la sua opera prima – la sopra detta Little Odessa – nel 1994, a soli 25 anni. Dramma dalle sfumature noir, il film ha potuto contare su di un cast composto da attori di grande rilievo: tra questi Tim RothEdward Furlong, Vanessa Redgrave, Paul Guilfoyle, Maximilian Schell Natalya Andrejchenko. Ha in seguito lavorato per Miramax – partecipando al Festival di Cannes – e ha realizzato Two Lovers, dramma sentimentale tratto dalle opere di Fedor Dostoevskij.

La partecipazione a Locarno 79

James Gray ha partecipato a Locarno 79 con Paper Tiger, un thriller con Adam DriverScarlett Johansson Miles Teller. Ambientato nel Queens degli Anni Ottanta, parla della bonifica del canale di Gowanus a Brooklyn. La comunità russo-americana assunse un ruolo centrale nel progetto. Dietro l’operazione, però, si nascondevano gli interessi dell’Organizacija; questo ha portato Gray a definire i russi come una ‘tigre di carta’. L’anteprima di Paper Tiger si è tenuta al 79° Festival di Cannes. La distribuzione italiana del film è stata affidata a Rai Cinema e 01 Distribution.

La premiazione di James Gray

James Gray è l”ultimo grande romanziere’ di Hollywood, figlio spirituale di autori come Martin ScorseseSergio Leone Quentin Tarantino. Il direttore artistico di Locarno 79, Giona A. Nazzaro, ha affermato che

“nel suo cinema i tasselli dei singoli film compongono un’opera vastissima, nella quale si riflettono gli echi della diaspora ebraica e del cinema noir. Autore umanista, portatore di una profondissima conoscenza del cinema, ha sperimentato con diversi generi conservando la sua identità e la sua voce. James Gray parla la lingua del cinema e sa trasmetterla alle nuove generazioni”.

La parola al regista

“Non mi aspettavo questa folla. Mi sento come fossi un beatle o qualche altra rockstar, è molto strano”,

ha affermato James Gray durante la cerimonia di premiazione, mostrando grande umiltà.

“Vi ringrazio per essere venuti, la cosa mi commuove. Ho ancora molti film da fare, forse i migliori. Non sto abbandonando la scena, avete capito bene? Ho ancora molti bei film da realizzare”.