Knives Out 4

Knives Out, il cambiamento della trilogia

Rian Johnson racconta perché in Wake Up Dead Man, terzo capitolo di Knives Out, ha deciso di sviluppare la storia di Benoit Blanc in una direzione così diversa.

Wake Up Dead Man, Knives Out, recensione almanacco cinema

Sin dall’uscita del primo film della saga nel 2019, Knives Out ha sempre fatto della sovversione delle aspettative il proprio marchio di fabbrica, e da allora questa scelta è stata l’unico elemento statico in una trilogia che di statico non ha (e non vuole avere) assolutamente nulla.

Rian Johnson, a cui di dare al pubblico ciò che già si aspetta non è mai importato assolutamente nulla (qualcuno si ricorda ancora il suo nome nei titoli di coda de Gli Ultimi Jedi?), tutto desidera tranne che la sua saga thriller diventi in qualche modo stagnante o prevedibile.

Da poco uscito su Netflix, Wake Up Dead Man, terzo film con protagonista il detective Benoit Blanc (Daniel Craig), si presenta fin da subito come estremamente diverso rispetto a Glass Onion (2022), mostrandosi più cupo sia a livello cromatico che a livello di toni e atmosfere.

Come racconta a Entertainment Weekly, nonostante il protagonista sia sempre lo stesso, Rian Johnson vuole che ogni singolo film della saga possieda uno spirito e delle atmosfere a sé stanti, un’identità ben precisa che li distingua come singoli film prima ancora che come parte di una saga:

“Sin dall’inizio volevo che ciascuno di questi film avesse una propria identità e cercasse davvero di fare cose diverse. Non mi interessava semplicemente continuare la serie o fare la stessa cosa più e più volte.”

Knives Out, l’identità di ogni singolo capitolo

Il primo Knives Out (qui in Italia noto anche col titolo di Cena con Delitto), ruotava intorno ad una ricca famiglia del New England e si svolgeva in una villa gotica, mentre il suo seguito Glass Onion era ambientato sull’isola greca privata di un magnate della tecnologia (un Edward Norton non poi così dissimile da Elon Musk), ma con Wake Up Dead Man, Johnson vira in una direzione diametralmente opposta, concentrandosi su un omicidio che scuote la piccola comunità parrocchiale di un paesino nello stato di New York.

“Ero davvero orgoglioso di Glass Onion, ma parte del motivo per cui volevo fare subito il terzo film è che non volevo che il pubblico si convincesse che la traiettoria da Knives Out a Glass Onion significasse che ogni volta sarebbe stata solo una grande destinazione glamour, o che le cose sarebbero diventate sempre più grandi e ampie.”

Dalle parole di Johnson si evince come Wake Up Dead Man sia concepito come un racconto molto più a misura d’uomo, e come un espediente per affrontare un tema intimo ed esistenziale come quello della fede.

Aggiunge inoltre di avere già delle idee preliminari per un quarto capitolo, ma ribadisce come il suo obiettivo sia fare in modo che ogni capitolo abbia un’identità definita e distinta rispetto agli altri.

“Parte del fare questi film, per me, è reagire al momento presente, non necessariamente a eventi attuali o alla politica o alla cultura nello specifico, ma in termini di ciò che tutti noi sentiamo nel mondo in quel momento. Mi piace che questi film non siano senza tempo, per così dire, e che abbiano tutti un piede in qualcosa che è comune a tutti noi nel nostro presente. Quindi, sì, non lo so. Ho una vaga idea, ma cerco di mantenerla vaga finché non arriva il momento di realizzarla concretamente.”

Wake Up Dead Man è disponibile su Netflix dal 12 dicembre 2025.