A centoventi anni dalla nascita di Luchino Visconti, Villa La Colombaia torna a essere un luogo di cinema. Dal 3 al 6 novembre 2026 la residenza scelta dal regista a Forio d’Ischia ospiterà 120 anni Visconti – Speciale QUADRO 2026, quattro giornate tra proiezioni, teatro, incontri e formazione.
Tra gli ospiti ci saranno Alessandro Preziosi, Lino Musella e Francesco Di Leva, mentre una rassegna attraverserà diverse stagioni della filmografia viscontiana, da Le notti bianche a Morte a Venezia e Gruppo di famiglia in un interno. Agli incontri con gli attori si affiancheranno workshop per gli studenti realizzati con l’Accademia di Belle Arti di Napoli.
La ricorrenza cade a ridosso della data esatta: Visconti nacque a Milano il 2 novembre 1906. Il programma di Forio prende quindi il via il giorno successivo al centoventesimo anniversario della sua nascita, nella casa che continua a legare il regista all’isola d’Ischia.
I 120 anni di Luchino Visconti tra Preziosi, Musella e Di Leva
Il primo incontro è previsto il 3 novembre alle 16:30. In L’arte di diventare personaggio, Francesco Di Leva dialogherà con Alessandro Preziosi sul lavoro dell’attore, sul passaggio tra teatro e cinema e sulla costruzione di un personaggio. A coordinare l’incontro sarà Gennaro Bianco.
Il giorno successivo sarà invece Lino Musella a confrontarsi con Di Leva in La scena, la parola, l’attore. Un incontro dedicato soprattutto al teatro, alla centralità della parola e a ciò che della lezione viscontiana può ancora essere rintracciato nel lavoro degli interpreti contemporanei.
La scelta degli ospiti sposta così la celebrazione dal semplice omaggio retrospettivo al mestiere dell’attore, uno dei territori nei quali Visconti lavorò con maggiore continuità, passando senza soluzione di continuità dal cinema alla prosa e alla regia lirica.
Da Le notti bianche a Morte a Venezia: i film in programma
Accanto agli incontri, Visconti per Visconti ripercorrerà una parte consistente della filmografia del regista. Il 3 novembre alle 14 è prevista la proiezione di Le notti bianche, il film del 1957 tratto da Dostoevskij; il 4 novembre toccherà a Bellissima, mentre il 5 novembre saranno proposti Senso alle 13 e Vaghe stelle dell’Orsa… alle 16.
La giornata conclusiva del 6 novembre porterà alla Colombaia Morte a Venezia alle 10 e Gruppo di famiglia in un interno alle 13. È un percorso che attraversa più di vent’anni di cinema viscontiano, dal dopoguerra agli ultimi anni di attività, alternando adattamenti letterari, melodramma, conflitti familiari e osservazione delle trasformazioni sociali.
È anche un modo per riportare quei film in uno spazio direttamente legato alla vita del loro autore. La Colombaia non funziona in questo caso soltanto come sede della rassegna: diventa parte della lettura stessa dell’opera di Visconti, tra memoria privata e storia del cinema.
Alla Colombaia anche una scuola di cinema per gli studenti
Dal 3 al 5 novembre, dalle 10 alle 12, lo Speciale QUADRO ospiterà inoltre A scuola di cinema. Si tratta di tre workshop rivolti agli studenti delle scuole superiori e organizzati con la Scuola di Cinema, Fotografia e Audiovisivo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Il 3 novembre Luigi Barletta affronterà il passaggio dall’idea al progetto audiovisivo. Il giorno successivo Romano Montesarchio lavorerà sul confine tra documentario e finzione. Il 5 novembre Pasquale Napolitano sarà protagonista della lezione «Si fa con tutto»: fare il cinema con la realtà.
Il programma affianca quindi alla retrospettiva una parte laboratoriale: non soltanto vedere i film di Visconti, ma utilizzare la ricorrenza per discutere come si costruisce oggi un racconto attraverso le immagini.
Da Thomas Mann a Frequency Island: la chiusura tra cinema, musica e arti visive
Il 6 novembre il programma allargherà ulteriormente il campo. Alle 16 è previsto l’incontro Un racconto, molte forme. “Mario e il mago” tra narrativa, balletto e musica, con Elisabeth Galvan e Mirco Michelon, dedicato al racconto di Thomas Mann e alla sua rielaborazione attraverso il lavoro di Luchino Visconti e Franco Mannino.
L’incontro potrà essere accompagnato, previa autorizzazione della Fondazione Gramsci e dell’Archivio Visconti, dalla ricostruzione in fotomontaggio del balletto realizzata da Galvan nel 2015 per una mostra alla Casa di Goethe.
Alle 19 la manifestazione si sposterà infine verso la sperimentazione contemporanea con Frequency Island – Nightfall, progetto tra musica, teatro e arti visive ispirato a Il Gattopardo, Morte a Venezia e La caduta degli dei, accompagnato dall’installazione audiovisiva HELIOS. L’appuntamento è riservato ai soci dell’associazione Frequency Island.
È probabilmente il passaggio che chiarisce meglio il senso dello Speciale QUADRO: celebrare Visconti non soltanto rimettendo sullo schermo i suoi film, ma lasciando che immagini e temi della sua opera vengano nuovamente attraversati da attori, studenti, musicisti e artisti. A centoventi anni dalla nascita, la Colombaia prova così a restare non soltanto la casa della memoria di Luchino Visconti, ma un luogo in cui quella memoria continua a produrre immagini.
