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Matthew Lillard, la rinascita professionale dell’attore
Matthew Lillard: il noto divo hollywoodiano ha di recente dichiarato di aver avuto la fortuna di essere tornato a lavorare, assunto per un motivo ben preciso.
Matthew Lillard, star del mondo cinematografico, ha detto di sentirsi onorato e fortunato per essere tornato a lavorare sul set, e pensa di essere stato richiamato per un motivo chiaro.
Matthew Lillard, la sua idea sui nuovi ruoli
L’attore dice che la gente lo sta assumendo di nuovo per pura nostalgia.
Ha visto una recente rinascita professionale grazie ai suoi ruoli nel franchise di Five Night at Freddy’s e in Scream 7.
Le sue parole
Il divo cinquantaseienne, famoso per i suoi ruoli nei primi anni 2000 nel film live-action Scooby-Doo e nella saga di Scream, sopra menzionata, ha raccontato il suo pensiero in merito nel podcast Phase Hero.
“Scooby-Doo uno e due sono più popolari ora di quanto non lo fossero quando sono usciti. Quindi penso che ci sia una strana ondata di nostalgia nel nostro settore e nello spirito del tempo, perchè credo che la gente rimpianga i vecchi tempi.
Penso che questo sia uno dei motivi per cui sto vivendo questo momento, a dire il vero: perchè ero identificato in quel periodo, quindi le persone mi stanno assumendo di nuovo.
Credo sia per questo che lavoro. Non credo che piaccia davvero a nessuno. Rimpiangono solo i vecchi tempi. Chi dovremmo prendere? Chi è anziano e trasmette una sensazione di calore e affetto? Prendiamo Matthew Lillard. Talentuoso? No. Ma ci piace? Si.”
Negli ultimi anni l’attore ha osservato un deciso rilancio della sua carriera, specie con i titoli sopra citati.
Una ricompensa che sembra arrivata nel momento giusto, poco dopo le critiche mosse dal regista Quentin Tarantino sulle capacità attoriali di Lillard. Venne criticato anche da Paul Dano:
“Non sto dicendo che sta offrendo una pessima interpretazione. Sto dicendo che sta offrendo un’interpretazione insignificante. Non mi interessa. Non mi interessa Owen Wilson, non mi interessa Matthew Lillard.”
Lo stesso Lillard ha poi aggiunto:
“Mi sembrava di essere morto e di essere in paradiso a guardare tutti che mandavano i loro tweet di condoglianze. Voglio dire, era come partecipare al proprio funerale, seduto lì a rivivere tutte le belle cose che la gente dice dopo la tua morte.
Tutti, dalle persone al centro commerciale questo fine settimana con i miei figli a George Clooney, James Gunn e Mike Flanagan, insomma, la gente è stata davvero generosa nel dirmi quanto mi volessero bene e quanto apprezzassero il mio lavoro.”