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Meryl Streep, ecco cosa la annoia nel cinema contemporaneo
In occasione del ritorno nelle vesti di Miranda Priestly, Meryl Streep rivela che cosa, del cinema contemporaneo, la fa davvero annoiare.
La Miranda Priestly di Meryl Streep continua a sfuggire alle etichette: severa e tagliente, ma anche sorprendentemente comprensiva. In Il diavolo veste Prada 2, l’attrice celebra proprio questa complessità.
Durante un’intervista al Hits Radio Breakfast Show con Fleur East, è emerso come il sequel approfondisca il lato più umano della direttrice di Runway.
Meryl Streep, le parole al Hits Radio Breakfast Show
“Non lo so. Mi sembra che si ottenga una visione realistica”, ha detto l’attrice tre volte Premio Oscar. “Penso che oggi tendiamo a “marvelizzare” i film, ci sono i cattivi e i buoni, ed è così noioso“.
E aggiunge: “E ciò che è davvero interessante della vita è che alcuni eroi sono imperfetti e alcuni cattivi sono umani, interessanti e hanno i loro punti di forza. È questo che mi piace di questo film. È più disordinato”.
Il film riprende il rapporto teso tra Andy Sachs, interpretata da Anne Hathaway, e la potente Miranda. Tra critiche pubbliche e crisi dell’editoria, Andy cerca ancora approvazione, mentre Miranda difende un’idea rigorosa di giornalismo.
Nel cast tornano Emily Blunt e Stanley Tucci, affiancati da nuovi volti come Kenneth Branagh e Lady Gaga.
Nonostante alcune critiche tiepide, il film conquista il pubblico e domina al botteghino.
Il diavolo veste Prada 2, il fulminante successo al botteghino
Il diavolo veste Prada 2, uscito nelle sale il 29 aprile, in appena 72 ore solo in Italia ha incassato la bellezza di 8.247.507 euro, di cui 379.474 spettatori solo il 1 maggio.
I numeri dell’esordio sono da manuale: 341.356 biglietti venduti e 2.707.615 euro il primo giorno. Il risultato? Il miglior debutto del 2026 in Italia e l’undicesimo di sempre sul mercato nazionale.
Dietro, a debita distanza, si ferma Michael, che nella stessa giornata ha raccolto 582.408 euro.
Il confronto con il passato rende il trionfo ancora più evidente: nel 2006 il primo capitolo con Meryl Streep e Anne Hathaway partiva da 488.000 euro per chiudere a quota 14 milioni.
