Skip to content Skip to footer
Miley Cyrus

Miley Cyrus si confessa sugli Oscar 2025

La cantante e attrice Miley Cyrus ha ammesso di essere andata agli Oscar 2025 per proporre la sua musica ai registi, e a quanto pare ha funzionato!

Miley Cyrus si dice pronta a scrivere musica originale per il cinema. La cantante ha recentemente raccontato a People di aver sfruttato occasioni mondane e professionali per fare networking a Hollywood. “A chiunque venisse a presentarsi dicevo: Se vi serve musica, io ci sono”, racconta l’artista.

L’incontro con James Cameron

Cyrus ha rivelato, ad esempio, di essersi proposta a James Cameron. Nei titoli di coda dell’ultimo film del regista, Avatar: Fire and Ash, compare infatti un brano inedito e originale firmato da Miley Cyrus: Dream As One. Al loro incontro al D23 Expo del 2024, Miley sapeva che il regista stava lavorando al terzo capitolo di Avatar e ha aggiunto semplicemente: “Fammi sapere se un giorno avrai bisogno di musica”. E così è stato.

Cyrus punta alle serie tv

Non si tratta però della prima volta in cui l’artista utilizza questo approccio diretto. “Ho fatto la stessa cosa con Jamie Lee Curtis“, ha spiegato, raccontando come il brano Beautiful That Way, candidato ai Golden Globe, sia finito nel film The Last Showgirl di Gia Coppola. La cantante ha poi ammesso: “È per questo che sono andata agli Oscar quest’anno. Chiunque venisse a presentarsi, io rispondevo: Se vi serve musica, io sono disponibile”.

L’interesse di Cyrus non si limita al cinema. L’artista ha infatti dichiarato di essersi proposta anche agli autori della serie Baby Reindeer: “Non so cosa potrei scrivere per una seconda stagione, ma intanto ho lanciato l’idea”.

Scrivere canzoni per film e serie TV, spiega Miley, è il suo modo di partecipare a ciò che rende un’opera davvero memorabile. “Mi sento profondamente legata alle canzoni”, ha detto. “Ci sono brani che, anche se scritti appositamente per un film o semplicemente utilizzati nella colonna sonora, come I Will Always Love You, del film The Bodyguard, finiscono per essere inseparabili dal film stesso. Restano impressi, diventano parte dell’immaginario”.