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Odissea, le regole di Nolan sul set
Odissea: Christopher Nolan e la regola ferrea imposta agli attori, cosa ha vietato sul set per fare si che il progetto riuscisse al meglio.
Il 2026 sarà un grande anno per il cinema, visti i film in uscita, e in cima alla lista dei titoli più attesi, c’è sicuramente Odissea di Christopher Nolan. Il regista inglese è alle prese con l’impresa più grande che abbia mai realizzato. Dopo aver reinventato da zero uno dei più amati supereroi fumetti con la trilogia del Cavaliere Oscuro e aver guadagnato più di un milione di dollari con Oppenheimer, sulla bomba atomica, Nolan continua a volare alto con grandi ambizioni, con l’adattamento del celebre poema di Omero.
Odissea, la trama
Un racconto sconfinato che vede Odisseo (Matt Damon) intraprendere, dopo la guerra di Troia, un viaggio decennale e ricco di insidie per tornare a casa dalla moglie Penelope (Anne Hathaway). Storia già vista? Può darsi, ma sappiamo che Nolan è in grado di ricreare grandi progetti da zero trasformandoli in dei grandi capolavori, si guardi proprio alla trilogia del Cavaliere Oscuro, con Christian Bale.
Odissea, le regole di Nolan
La reputazione di professionista meticoloso che Christopher Nolan si è costruito nel corso degli anni si può notare anche nelle rigide regole che il regista ha imposto agli attori di Odissea. Come ad esempio il lungo tempo trascorso a girare le scene in mare aperto. Il suo obiettivo era che tutto fosse verosimile e concreto, e questo si estendeva ai personaggi e alle loro barbe.
Queste le sue ultime dichiarazioni:
“Non sono un grande fan di parrucche e barbe finte. Vogliamo la fisicità dei capelli veri, così possiamo mettere un idrante sul personaggio e fare tutte le cose che gli chiediamo di fare”.
Questa regola sulla barba ovviamente vale anche per il personaggio protagonista, Matt Damon.
“Non avevo mai provato a farmi crescere una barba di quelle dimensioni, voglio dire, ci sono circa 100 cose che mi fanno perdere la barba prima che diventi così lunga, a cominciare dai miei figli. Ma sì, lui voleva che fosse tutto vero”. Queste le parole dell’attore in merito all’argomento .
La sfida più grande, il realismo
La regola delle barbe finte e lunghe fa parte di un tentativo più ampio di mostrare al pubblico quanto sarebbe stato difficile intraprendere un viaggio come quello di Odisseo. Era necessario quindi renderlo più veritiero possibile, per farlo apparire credibile, unito alla bravura degli attori nel saper mostrare la verità dei personaggi.
Una produzione IMAX con budget di prima categoria, con grandi location, grandi star e oltre 600.000 metri di pellicola girati in 91 giorni di riprese.
Risultato finale? Non ci resta che attendere l’uscita del film per capire se le scelte del regista saranno apprezzati dal pubblico.