Monsters film festival 2026

Monsters Fantastic Film Festival 2026, trionfa l’horror nordico: doppio premio all’italiano Everblind

Al Monsters Film Festival 2026 vince No Rest for the Wicked di Kasper Kalle. Doppio premio per Everblind di Camillo Sancisi, tra fantascienza e distopia.

Il cinema fantastico del Nord Europa conquista Taranto. No Rest for the Wicked, horror gotico del regista Kasper Kalle, ha vinto il premio per il miglior lungometraggio alla nona edizione del Monsters – Fantastic Film Festival, conclusasi il 31 ottobre 2026 dopo dieci giorni di proiezioni e incontri internazionali.

Il film, una coproduzione tra Danimarca, Islanda e Isole Faroe, ha convinto la giuria con una storia che intreccia amore proibito, superstizione e intolleranza religiosa, utilizzando il soprannaturale per raccontare le paure e le contraddizioni di una comunità isolata.

Due riconoscimenti sono andati anche al cinema italiano: Everblind, cortometraggio d’animazione di Camillo Sancisi, ha conquistato sia il premio internazionale per il miglior corto sia quello per il miglior cortometraggio italiano, assegnato dal regista Paolo Strippoli.

Il bilancio della manifestazione comprende 75 film, 15 anteprime nazionali e otto sedi cittadine, con un programma che ha attraversato horror, fantascienza, cinema sperimentale e grandi classici del fantastico.

Monsters Film Festival 2026: No Rest for the Wicked è il miglior film

Ambientato nel 1862 nelle Isole Faroe, No Rest for the Wicked racconta la relazione clandestina tra un pescatore e un baleniere, Baldur e Helge, il cui legame sopravvive alla tragedia e alla morte, risvegliando presenze misteriose che sconvolgono l’equilibrio di un villaggio.

Kasper Kalle costruisce il racconto attorno all’immaginario delle leggende marine nordiche, dove il confine tra vivi e morti diventa permeabile e il paesaggio assume una dimensione quasi mitologica. Il risultato è un horror che, almeno nelle intenzioni riconosciute dalla giuria, trova la propria forza più nel dramma umano che negli effetti del soprannaturale.

La giuria internazionale, composta da Eugenio Ercolani, Catriona MacColl e Juan Sebastian Torales, ha apprezzato soprattutto la capacità del regista di rielaborare i codici del gotico senza affidarsi alle convenzioni più prevedibili del genere.

Nella motivazione emerge un aspetto centrale: il terrore non nasce soltanto dalle manifestazioni misteriose, ma dall’ambiente sociale in cui si sviluppa la vicenda. La comunità, dominata da ignoranza e rigidità religiosa, diventa così una minaccia non meno inquietante delle presenze ultraterrene.

Il riconoscimento premia dunque un’opera che impiega il linguaggio dell’horror per interrogare i meccanismi della repressione e dell’esclusione, trasformando una vicenda sentimentale in una riflessione sulla violenza collettiva.

Everblind, la fantascienza italiana conquista due riconoscimenti

Tra i risultati più significativi del festival figura quello di Everblind, cortometraggio di quindici minuti realizzato in stop motion da Camillo Sancisi.

L’opera immagina un futuro distopico nel quale la giovane Altea vive confinata in una radura, sottoposta ai rituali di purificazione imposti da un’autorità chiamata il Creatore. L’ultimo passaggio del percorso prevede la rinuncia alla vista, presentata come condizione necessaria per raggiungere una conoscenza autentica della realtà.

Prima di sottoporsi al rito, però, la protagonista decide di esplorare ciò che si trova oltre i confini del mondo che le è stato imposto.

Il paradosso su cui si fonda la storia, diventare ciechi per poter finalmente vedere, permette a Sancisi di affrontare il rapporto tra conoscenza, obbedienza e libertà individuale attraverso una fantascienza più simbolica che tecnologica.

La giuria internazionale dei cortometraggi, composta da Giusy De Nicolo, Giulia Galli e Federico Zecca, ha riconosciuto il valore dell’animazione artigianale e la capacità del film di sviluppare una complessa allegoria ecologica in uno spazio narrativo estremamente contenuto.

A confermare il risultato è arrivato il premio per il miglior corto italiano, riconoscimento introdotto proprio nell’edizione 2026 e affidato al giudizio di Paolo Strippoli, regista di A Classic Horror Story e Piove. Strippoli ha inoltre assegnato una menzione speciale a Paleogene di Lorenzo Rizza.

Tutti gli altri premi del Monsters Fantastic Film Festival

Il premio per la miglior regia del concorso lungometraggi è andato allo statunitense Harrison Atkins per Sour Minnows, seconda opera del cineasta, che trasforma la quotidianità della provincia americana in un’esperienza visionaria e perturbante.

Nel concorso cortometraggi, il riconoscimento alla miglior regia è stato assegnato a The 57th Murder di Jud Willmont, mentre The Black Cat dell’iraniano Amir Souri ha ottenuto una menzione speciale.

Il premio della giuria studenti del progetto Pricò – Il Cinema è Giovane è andato a The Last Cheap House di Meg Favreau, con un’ulteriore menzione per Paleogene. Nella sezione Monsters Kids, la giuria dei bambini ha scelto Wolfie di Philippe Kastner.

Tra gli ospiti premiati figurano inoltre tre personalità del cinema di genere: il compositore Pino Donaggio, il regista Mariano Baino e l’attrice Catriona MacColl, ai quali è stato consegnato il riconoscimento Maestri del Fantastico.

Dalla fantascienza sperimentale ai classici dell’horror

Il Monsters 2026 non si è limitato alle competizioni. Il programma ha accolto produzioni che esplorano territori meno frequentati dal cinema fantastico contemporaneo, spesso utilizzando l’assurdo e il perturbante per affrontare questioni sociali.

Tra queste, Astrolatry dello statunitense David Gordon, presentato in prima nazionale, propone una lettura grottesca della mascolinità tossica attraverso la fantascienza. Heat of Madness di Karim Ouelhaj mescola invece noir e atmosfere oniriche.

Particolarmente insolito Privadas de suas vidas / Bowels of Hell, dei brasiliani Gustavo Vinagre e Gurcius Gewdner, che mette in scena sanitari assassini all’interno di una commedia horror splatter dietro la quale si sviluppa una satira sull’identità personale, familiare e di genere.

Ampio spazio anche alla memoria del cinema, con le retrospettive dedicate all’Uomo Invisibile e a James Whale, oltre alla proiezione con sonorizzazione dal vivo di La stregoneria attraverso i secoli di Benjamin Christensen.

A chiusura della manifestazione, il direttore artistico Davide Di Giorgio ha sottolineato il crescente rapporto con il pubblico e la dimensione internazionale raggiunta dalla rassegna: «Un grande evento dedicato al fantastico e all’horror è possibile a Taranto».

Resta soprattutto un elemento comune ai due film maggiormente premiati, pur lontanissimi per linguaggio e ambientazione: tanto No Rest for the Wicked quanto Everblind mettono al centro personaggi che tentano di sottrarsi alle regole imposte dalla propria comunità. In entrambi i casi il fantastico non serve a fuggire dalla realtà, ma a rendere visibili le forme di controllo che la attraversano.

Per il programma e le iniziative della manifestazione è disponibile il sito ufficiale del Monsters Fantastic Film Festival.

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