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Natassja Kinski in Il bacio della pantera (1982)

Natassja Kinski: “Wenders era il mio primo regista. E non mi ha protetta”

Scoppia un nuovo caso: Natassja Kinski rivela il disagio vissuto da minorenne nel girare la scena di un film. Il regista del film interviene personalmente.

A oltre cinquant’anni dall’uscita del film Falso movimento, Wim Wenders ha deciso di ritirare il film dalla distribuzione dopo le dichiarazioni di Nastassja Kinski, che aveva appena 13 anni durante le riprese di una controversa scena di nudo.

Il regista tedesco ha annunciato la rimozione dell’opera da tutte le forme di diffusione pubblica, accogliendo una richiesta che l’attrice avanzava da anni. Al centro della vicenda c’è una sequenza in cui la giovane Kinski appare a seno nudo, una scelta che oggi entrambi giudicano problematica.

Le dichiarazioni di Natassja Kinski sulla scena girata a 13 anni

Così Kinski al quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung: “Anche se a 13 anni non sapevo molto, riuscivo già a capire che non era giusto. Quello era il mio primo film, lui era il mio primo regista, e non mi ha protetta.”

Le parole dell’attrice hanno riacceso l’attenzione su uno dei titoli più celebrati della filmografia di Wenders, secondo capitolo della sua celebre trilogia della strada, insieme a Alice nelle città (Alice in den Städten, 1974) e Nel corso del tempo (Im Lauf der Zeit, 1976).

Le reazioni di Wim Wenders

Il cineasta, oggi ottantenne, ha scelto di assumersi pubblicamente la responsabilità di quanto accaduto. In una dichiarazione ufficiale ha riconosciuto gli errori commessi durante la lavorazione del film.
“Riconosco che Nastassja Kinski avrebbe dovuto essere protetta meglio allora”, ha affermato Wenders. “Per questo ti chiedo scusa, Nastassja, senza riserve, senza se e senza ma”.

Il regista ha inoltre precisato che “Falso movimento” è stato ritirato da “tutte le attuali forme di distribuzione e proiezione. Ai partner di streaming, alle emittenti televisive e ai distributori verrà richiesto di interrompere l’accesso pubblico al film”.

Già lo scorso 29 maggio, durante la cerimonia dei German Film Awards, dove ha ricevuto un premio alla carriera, Wenders aveva affrontato pubblicamente la questione. Parlando di Kinski, l’aveva definita una persona “che ho profondamente ammirato, e che ammiro ancora oggi”, ammettendo che oggi non girerebbe quella scena.

Chiarendo: “Non posso biasimare il giovane uomo di 29 anni che ero allora, 50 anni fa, che realizzò un film figlio del suo tempo e che, in qualche modo, cercava di catturare lo spirito dell’epoca”.

Nastassja Kinski e Wim Wenders hanno continuato a collaborare negli anni successivi, lavorando insieme anche in Paris, Texas (1984) e Così lontano, così vicino! (1993). Nel 2017 erano apparsi insieme sul tappeto rosso degli European Film Awards di Berlino, immagine che oggi assume un significato diverso alla luce delle recenti dichiarazioni dell’attrice.