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Paramount, al via la fusione: ecco il destino di HBO
Al via la fusione tra Paramount e Warner Bros. Discovery. E interesserà anche HBO, il cui destino è stato chiarito dall’ad di Paramount David Ellison.
A quanto pare, HBO continuerà a “operare in modo indipendente”: parola dell’amministratore delegato di Paramount David Ellison, che ha messo le cose in chiaro durante una call con gli investitori proprio oggi.
HBO Max e Paramount+ si fonderanno in un unico servizio di streaming direct-to-consumer (DTC) quando sarà completata l’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount Skydance.
“Come abbiamo detto, prevediamo di unire i due servizi, che oggi insieme contano poco più di 200 milioni di abbonati direct to consumer”, ha dichiarato David Ellison, durante la call dedicata alla presentazione del piano industriale. “Crediamo che questo ci posizioni davvero per competere con i leader del settore. In Paramount, entro la metà di quest’anno, completeremo il consolidamento dei nostri tre servizi sotto un’unica infrastruttura tecnologica, e potete aspettarvi un approccio simile anche per questa piattaforma in futuro. Pensiamo che l’offerta combinata, considerando la quantità di contenuti e le nostre capacità tecnologiche, ci metta nella condizione di competere con gli operatori più grandi nel DTC”.
Malgrado tutto, il marchio HBO continuerà a “operare in modo indipendente”, ha precisato Ellison.
Paramount, l’attestato di stima verso HBO
“Casey Bloys e il suo team stanno facendo un lavoro assolutamente straordinario a HBO”, ha aggiunto Ellison. “E come abbiamo detto, prevediamo che possa operare con indipendenza, così che HBO possa, francamente, continuare a fare ciò che sa fare incredibilmente bene. Il nostro punto di vista è che HBO deve restare HBO. Hanno costruito un brand fenomenale. Sono leader nel settore e vogliamo semplicemente che continuino su questa strada. Ma unendo le piattaforme, tutti i nostri contenuti potranno raggiungere un pubblico ancora più ampio rispetto a quanto possiamo fare separatamente”. Insomma: piattaforme unite sì, ma anima intatta.
La strategia è chiara: unire le forze tecnologiche e distributive per ampliare il pubblico, senza snaturare i marchi. Più efficienza industriale, stessa ambizione creativa. Un’operazione che, nelle intenzioni, dovrebbe permettere al nuovo gruppo di giocarsela con i leader del settore senza sacrificare il prestigio di HBO.
E se vi state chiedendo qual è la serie del cuore di Ellison, la risposta non sorprende: Game of Thrones. Una scelta perfetta per chi, nell’ultimo anno, ha mosso pedine industriali con la stessa determinazione di un aspirante sovrano dei Sette Regni.
Non era scontato che HBO Max e Paramount+ si fondessero davvero, anche dopo che l’accordo tra le società madri era diventato praticamente inevitabile. La convivenza separata era un’opzione. Alla fine ha vinto la linea della concentrazione: un’unica grande casa digitale.
Tra le altre promesse fatte agli investitori, anche finestre cinematografiche di 45 giorni prima dell’arrivo in digitale a pagamento, e solo dopo sulle piattaforme in abbonamento o con pubblicità. Un segnale importante per le sale. Certo, il nuovo colosso nascerà con un peso non indifferente sulle spalle: circa 79 miliardi di dollari di debito netto. Ma nel piatto ci sono anche migliaia di film, serie e franchise di grande richiamo e storia.
La sintesi è semplice: il mercato cambia, le piattaforme si fondono, i numeri crescono. Ma se le promesse saranno mantenute, quando accenderemo l’app e leggeremo “HBO”, sapremo ancora esattamente cosa aspettarci. Ed è questo, oggi, il vero punto della partita.
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