Il celebre regista spagnolo Pedro Almodovar ha rilasciato dichiarazioni che faranno discutere su l’astro nascente Jacob Elordi. In futuro lavorerebbe con lui?
Intervistato al podcast La Pija y la Quinqui, il maestro spagnolo è stato interrogato dalla presentatrice sulla possibilità in futuro di lavorare con Jacob Elordi. Pedro Almodovar ha stupito chi ha posto la domanda quando è apparso dubbioso in proposito. In particolare, si è chiesto se il divo non sia solo un sex symbol o se veramente ci sia del talento in lui. Il regista è apparso ancora indeciso su quale delle due opzioni lo convinca maggiormente. Per giustificare il suo dubbio, ha citato alcuni lavori di Elordi che non lo hanno appassionato particolarmente.
Pedro Almodovar critico su alcune recenti trasposizioni
Almodovar non ha negato che Elordi sia destinato a diventare una grande star. Ma ha obiettato di non averlo ancora visto in un ruolo che lo abbia convinto totalmente del suo talento.
A questo proposito, il maestro ha citato Cime tempestose e Frankestein. Netta la bocciatura per la trasposizione del romanzo dell’800 di Emerald Fennell, che vede protagonisti Elordi e Margot Robbie. Il regista lo ha definito “pessimo” ma ha aggiunto che la colpa non è dei due protagonisti che “hanno fatto quello che potevano”.
Per quanto riguarda invece il Frankestein di Gullielmo del Toro, l’analisi è stata più articolata.
Il problema con gli adattamenti di Frankenstein è che sono diventati creature disgustose, fatte con pezzi di altri corpi: è sempre stata una storia horror. Ma ora ci hanno aggiunto una sorta di immaginario sessualizzato; hanno reso il mostro attraente. Deve parlare con quella voce profonda e bassa, ed è molto più facile che usare una gamma espressiva più ampia. Quindi, in questo senso, “Frankenstein” è molto comodo per un attore.
Per Pedro Almodovar, quindi, il ruolo di Elordi come “il mostro” in Frankestein sarebbe stato “comodo” perché molto corporeo. Senza la necessità di un grande sforzo dal punto di vista espressivo. Perché si tratterebbe di un personaggio statico e anche attraente. Che letteralmente non necessita di parlare. Per questo motivo, il regista ha affermato di voler vedere l’attore ancora in altri ruoli, magari più impegnativi, per potersi fare un’idea definitiva sul suo valore.
Elordi, intanto, oltre a essere protagonista della terza stagione di Euphoria, sarà al cinema ad agosto con il nuovo film di Ridley Scott The Dog Stars. Mentre, Pedro Almodovar si prepara a concorrere con il suo Amarga Navidad alla Palma d’oro 2026.