Prime Video: molti tra gli artisti coinvolti nel progetto di una famosa serie, hanno detto la loro riguardo l’influenza esercitata dal romanzo ispirante.
Una nuova serie, disponibile per Prime Video, si ‘veste’ di ingredienti veri, in grado di far sognare, come testimoniato anche dagli artisti coinvolti in prima persona nel progetto.
Prime Video, la serie in questione
Eva Longoria e gli showrunner di House of the Spirits parlano della magia e del realismo che hanno portato l’amato romanzo di Isabel Allende su Amazon.
A pensarlo sono anche le creative della serie La casa degli spiriti, Francisca Alegria e Fernanda Urrejola, che hanno portato sullo schermo il romanzo sopra descritto.
I dettagli
Insieme alla produttrice esecutiva, Eva Longoria, hanno parlato della storia suddivisa in ben otto episodi nel corso del loro intervento in apertura il 1°maggio al Diverse Women in Media Forum della Nacional Association of Latino Independent Producers.
La serie ha già debuttato lo scorso 29 aprile.
Le due creatrici in realtà arrivavano senza avere esperienza alcuna nel gestire e portare avanti produzioni complesse, lunghe e per di più in costume. Tuttavia, ciò non ha impedito a FilmNation e Hyphenate di dar loro fiducia e pieno sostegno.
Le dichiarazioni dei produttori esecutivi
“E’ davvero importante avere produttori che credono in te, ti proteggono e ti offrono un ambiente sicuro, così che tu possa concentrarti solo sul fare il miglior lavoro possibile”, afferma Alegria.
Compagni nella vita e nella produzione, hanno scritto la serie a quattro mani, oltre a ricoprire il ruolo anche di showrunner e produttori esecutivi.
Alegria ha diretto metà degli otto episodi, mentre Urrejola interpreta il personaggio di Blanca.
La Longoria invece è stata inclusa perchè si era dimostrata già in passato interessata e molto coinvolta dalle opere di Allende.
“Sono ossessionata da Isabel Allende, in particolare da La casa degli spiriti. La ammiro come persona, come donna e come latina. Pensate, ha iniziato la sua carriera di scrittrice a 40 anni, a soli 40 anni!
Quindi, quando FilmNation è venuta da me e mi ha detto: Ehi, vorremmo che ti sedessi con queste due signore, e loro avevano una Bibbia, un lookbook, una presentazione della vision board in cui ogni inquadratura era come un dipinto, ho capito subito che questo libro era in buone mani.”
Aggiunge inoltre:
“Sono stata chiamata per dare voce e mettere a frutto il mio capitale politico in questa città, per assicurarmi che il progetto trovasse la giusta collocazione, che ottenesse il sostegno ed il budget necessari.”
Urrejola invece afferma:
“La bellezza di questo romanzo sta nel fatto che i personaggi femminili sono così potenti proprio perchè sono donne.
Non cercano di imitare gli uomini per essere potenti. Questo è il potere delle donne. Creiamo comunità. Creiamo davvero cultura, in questo senso, e non dobbiamo dimenticarlo. E siamo molto fortunate ad avere al nostro fianco produttrici donne che ci aiutano a concretizzare la nostra visione.
Ma ripeto, il romanzo parla proprio di questo e del nostro punto di vista. Il punto di partenza è stato il processo di guarigione dal trauma generazionale. E’ la nipote che riesce ad esprimere ciò che le generazioni precedenti non sono riuscite a fare.”
Non sono poi mancati i ringraziamenti reciproci, con l’importanza del fatto di dover credere in battaglie per cui valga la pena di combattere fino in fondo. Secondo la Longoria, nessuno è un nemico, sta a voi difendere la vostra visione nel modo corretto in modo da farla arrivare in cima.
Parole forti, toccanti, che sottolineano l’impegno ed il grande cuore messi nel progetto.