I Razzie Awards sono i premi che tradizionalmente incoronano i film peggiori dell’anno precedente. E quest’anno sono stati dominati da due titoli.
La 46ª edizione dei Razzie Awards, premi assegnati al cinema peggiore visto nell’anno precedente, ha i suoi campioni del disonore cinematografico. E sono esattamente quelli che meritavano di ricevere questi premi.
Razzie Awards, ecco l’asso pigliatutto
Diciamolo subito: War of the Worlds di Ice Cube non è solo un brutto film. È un’opera che ha riscritto i confini del possibile, partendo da uno storico 0% su Rotten Tomatoes, traguardo che pochi nella storia di Hollywood possono vantare, per arrivare trionfalmente a una doppietta ai Razzie con Peggior film e Peggior prequel/remake/copia/sequel.
Il rapper e attore porta a casa anche il trofeo della categoria Peggior attore, mentre il regista Rich Lee si aggiudica quello di Peggior regista e la coppia Golde-Hyman il premio per la Peggior sceneggiatura. Un en plein da manuale.
L’altro disastro
Sul fronte Disney, il criticatissimo Biancaneve incassa la sua dose di infamia postuma, ma Rachel Zegler, bersaglio di mille polemiche durante l’uscita del film, esce dalla cerimonia sorprendentemente illesa.
Non altrettanto si può dire dei suoi colleghi digitali: tutti e sette i nani artificiali vincono sia come Peggior Attore non protagonista sia come Peggior coppia sullo schermo. Una doppietta che sa di nemesi. Completano il quadro Rebel Wilson, premiata come Peggior attrice per Bride Hard, e Scarlet Rose Stallone, figlia d’arte nel senso più letterale del termine, sul podio del disonore come Peggior attrice non protagonista in I pistoleri (Gunslingers).
Razzie Awards 2026, premiata anche un’attrice candidata ai Premi Oscar 2026
La storia più bella della serata porta però il nome di Kate Hudson. Già premiata come Peggior attrice nel 2022 per Music di Sia, Hudson riceve stavolta il Razzie Redeemer Award, riconoscimento riservato a chi si è riscattato con merito.
E il merito, in questo caso, è certificato da una candidatura all’Oscar 2026 per Song Song Blue, in corsa proprio domenica sera.
La morale è semplice: a Hollywood la redenzione esiste. Basta non fare film con Ice Cube.