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Rob e Michele Reiner

Reiner, il ricordo ben saldo di due ‘supereroi’

Reiner: la coppia è stata di recente ricordata e vista come un modello di supereroi, alla recente cena di gala per la campagna dei diritti, per il loro impegno.

Rob e Michele Reiner, coppia molto nota ad Hollywood, sono stati di recente ricordati ad una importante cena di gala per il loro massimo impegno nella campagna dei diritti.

Reiner, il loro ricordo

I due hanno contribuito a rendere possibile per le persone LGBTQ+ sposare la persona che amano.

Sabato sera, durante la cena annuale della Human Rights Campaign a Los Angeles, i due artisti hanno ricevuto un caloroso tributo.

Un caloroso riconoscimento

Kelley Robinson, la presidente dell’organizzazione per i diritti civili LGBTQ+, ha riconosciuto il massimo impegno della coppia scomparsa nell’ambito della difesa per la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso.

“Quando la Proposition 8 è stata approvata nel 2008, Rob e Michele si sono schierati fianco a fianco con una vera e propria squadra di Avengers queer. Mi riferisco a Chad Griffin e Christina Schocky, Kris Perry e Sandy Stier, Jeff Zarrillo e Paul Katami, Justin Mikita e Adam Umhoefer, che è qui stasera.

E da quel momento in cui si sono stretti la mano, hanno deciso di fondare l‘American Foundation for Equal Right e quel team legale ha portato la battaglia fino alla Corte Suprema, vincendo per i nostri diritti e per le nostre vite.

Rob e Michele erano e sono dei supereroi. Ci hanno mostrato cosa significa essere un vero alleato. Erano l’incarnazione del coraggio e, soprattutto, non hanno mai smesso di impegnarsi, non per se stessi o per la propria immagine, ma per il bene di tutti noi.”

La coppia venne trovata senza vita (per accoltellamento) nella loro casa di Brentwood lo scorso 14 dicembre. Il figlio Nick Reiner è stato subito arrestato e accusato per il reato di duplice omicidio di primo grado.

Si è dichiarato non colpevole il 23 febbraio, ma resta detenuto senza possibilità di cauzione. Rischia la pena di morte o anche l’ergastolo.

Intervenuto anche il presidente del gala Todd Hawkins:

“Hanno contribuito a rendere possibile per le persone LGBTQ+ sposare la persona che amano. Ricordo di aver guardato da questo stesso palco l’anno scorso. Rob e Michele erano lì a fare il tifo per noi con tutto il loro cuore. Li abbiamo persi fisicamente, ma non abbiamo mai perso il loro spirito, la loro passione, la loro grinta, la loro energia, la loro amicizia, la loro influenza e il loro impatto duraturo.

Quindi stasera dedichiamo questa serata a loro. Li ricordiamo, li onoriamo.”

Tra i premiati anche il regista e produttore Michael Patrick King, che fece coming out all’età di 36 anni, e che ha raccontato tutte le difficoltà intraprese per non essere quello che la società imponeva, ma solo quello che lui sceglieva di essere.