The Basics of Philosophy

Scorsese torna con Schrader: The Basics of Philosophy a Venezia

Martin Scorsese entra come produttore esecutivo di The Basics of Philosophy, il nuovo film di Paul Schrader in anteprima alla Mostra di Venezia.

Martin Scorsese torna accanto a Paul Schrader: sarà produttore esecutivo di The Basics of Philosophy, il nuovo film dello sceneggiatore di Taxi Driver, che debutterà fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Un ricongiungimento produttivo, ma soprattutto l’ennesimo capitolo di una conversazione cinematografica iniziata mezzo secolo fa con un altro uomo solo, chiuso in una stanza e incapace di convivere con ciò che ha dentro.

Un professore represso che insegna in un piccolo liberal arts college del Midwest, tiene un corso introduttivo di filosofia e sta lavorando a un libro sul filosofo olandese Baruch Spinoza. Da tempo è perseguitato dal ricordo di una trasgressione sepolta nel passato; quando la persona che ne ha subito le conseguenze ricompare nella sua vita, il fragile ordine costruito attorno a sé precipita in una crisi di colpa, desiderio e resa dei conti spirituale.

Da Calvino a Spinoza: il vecchio software della colpa

Quando era ancora in lavorazione, Schrader aveva raccontato di voler abbandonare la tradizionale narrazione diaristica dei suoi protagonisti e affidare la voce fuori campo agli estratti del libro che Jorissen sta scrivendo sul filosofo.

Per Spinoza l’uomo non possiede infatti una volontà libera e separata dalla catena delle cause, e la libertà nasce piuttosto dalla comprensione di ciò che lo determina. Schrader, cresciuto in un calvinismo che lui stesso ha descritto come un “software” caricato molto presto e programmato sulla colpa, sembra quindi aver scelto per il suo nuovo penitente il pensatore meno accomodante possibile.

Se The Basics of Philosophy seguirà davvero questa tensione, la domanda non sarà soltanto che cosa abbia fatto John Jorissen e se possa essere perdonato, ma quanto possa essere colpevole un uomo prima ancora di capire quanto sia stato davvero libero.

Scorsese e Schrader tornano nella stessa stanza

The Basics of Philosophy appartiene esplicitamente a quella famiglia di storie che Schrader ha costruito intorno al proprio archetipo dell’uomo in una stanza: personaggi isolati, disciplinati fino all’autopunizione, convinti di poter tenere il caos sotto controllo attraverso rituali, lavoro e pensiero, finché qualcosa dall’esterno non costringe il passato a rientrare dalla porta principale. Il modello nasce già con Travis Bickle nella sceneggiatura di Taxi Driver e riemerge, trasformato, in First Reformed, The Card Counter e Master Gardener.

Questa volta l’uomo è John Jorissen, interpretato da Jack Huston, accanto a cui figurano Sofia Boutella, Daniel Zovatto, Bill Pullman, Dana Delany, Shiloh Fernandez, Karl Glusman ed Elizabeth Petruso. Schrader firma sceneggiatura e regia, mentre Braxton Pope produce attraverso Film Maudit insieme a David Wulf di Redline Entertainment.

Il film è inserito dalla Biennale di Venezia nella sezione Venice Open – Out of Competition: dura 94 minuti e sarà proiettato per il pubblico il 4 settembre in Sala Grande, con una seconda proiezione il 5 settembre al PalaBiennale. Una misura quasi ascetica, almeno per un film deciso a mettere nella stessa stanza colpa, desiderio, redenzione e Baruch Spinoza.