Set blindatissimi e copioni in continua evoluzione: Sebastian Stan svela i retroscena e le tensioni del capitolo più cupo e imprevedibile della saga.
Un velo di malinconia e una tensione palpabile avvolgono il prossimo grande evento del Marvel Cinematic Universe. Sebastian Stan è pronto a vestire una volta di più i panni di Bucky Barnes in Avengers: Doomsday.
Per l’attore, uno dei volti storici del franchise, il risultato finale resta un mistero fitto. Ciononostante, promette un’emozione profonda per gli spettatori e dichiara: «Non l’ho visto e non so come sia venuto, ma credo che sarà straziante sotto molti aspetti. Vedremo chi riuscirà ad arrivare alla fase successiva».
Tra uscite di scena e set blindati: le parole di Stan sul futuro dei Marvel Studios
Le parole di Stan hanno acceso le speculazioni della comunità dei fan. Con il ricordo di Avengers: Endgame ancora vivo, l’ombra di nuove uscite di scena e di complessi passaggi di testimone si fa ingombrante.
Al di là del riserbo della produzione, l’attore sottolinea il valore umano della lavorazione e, nell’intervista a Variety, aggiunge: «È stato molto nostalgico guardarci indietro e pensare a quanto siamo cresciuti insieme. Siamo stati una famiglia e continuiamo a esserlo».
Questo disorientamento creativo accomuna diversi protagonisti della pellicola. Alan Cumming, di nuovo nei panni di Nightcrawler dopo l’esperienza in X2 – X-Men, ammette la difficoltà nel decifrare la trama.
Le sequenze di fronte allo schermo blu rendono infatti impossibile intuire l’impatto visivo e narrativo della storia sul set, un dettaglio che alimenta l’enigma attorno al progetto.
Il metodo dei fratelli Russo e il nuovo capitolo per Bucky Barnes
A rendere il processo imprevedibile interviene il metodo dei registi Joe e Anthony Russo, soliti trattare la sceneggiatura come un organismo vivo. Tra prove sul campo, improvvisazioni e contributi degli interpreti, la stesura rimane aperta fino all’ultimo momento, con idee capaci di prendere forma a pochi giorni dalle riprese.
Per Stan, legato al Soldato d’Inverno dal 2011, Doomsday rappresenta un ritorno alle origini e il probabile varco verso un’inedita fase di carriera.
In attesa dell’uscita nelle sale prevista per il 18 dicembre, l’attore sarà al cinema con il film Fjord.