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Shell, Max Minghella al TIFF presenta il suo secondo film
Kate Hudson ed Elisabeth Moss nella black comedy fantascientifica Shell: ecco il futuro retrò diretto da Max Minghella. Domani l’anteprima mondiale al TIFF.
L’attore famoso per Il racconto dell’ancella torna a stare dall’altra parte della macchina da presa con Shell, con cui parla di futuro. Un futuro, dice, non naturalistico, forse quello che si immaginava negli anni ’90 e che quindi sa un po’ di retrò.
Ad accompagnarlo in questa visione è la collega Elisabeth Moss, sua partner nella serie tratta dal grande successo romanzesco di Margaret Atwood, anche quella ambientata in un domani distopico ma spaventosamente verosimile.
Shell, la trama
Nel nuovo lungometraggio di Minghella Moss è Samantha, attrice con alle spalle un popolare programma televisivo, ma che ora, più adulta e nonostante il talento, viene scansata a favore di interpreti più giovani e più in forma.
Su consiglio dei suoi agenti si rivolge alla clinica Shell, che promette eterna giovinezza e bellezza. In effetti, il trattamento funziona e nel frattempo ne conosce l’affascinante fondatrice, Zoe (Kate Hudson).
Ma la favola dura poco: sulla sua pelle cominciano ad apparire delle brutte conseguenze. In più, alcune persone scompaiono (tra cui l’amica Chloe, Kaia Gerber) e le autorità e i delinquenti iniziano a dare la caccia a lei.
Una sceneggiatura dall’immaginario “piuttosto audace”
Shell è quindi body horror, ma non solo. Ricalca il mito della bellezza a tutti i costi attraverso lo sguardo sferzante della satira.
Nel suo linguaggio sci-fi ci parla molto da vicino, mostrandoci auto elettriche ad alta tecnologia e dispositivi da polso molto intelligenti che per noi non sono più un’eclatante novità.
La prima versione della sceneggiatura risale al 2018 e porta la firma di Jack Stanley. Per Minghella si trattava di qualcosa di diverso dal suo gusto, ma che comunque gli è rimasto impresso.
Dopo una sua personale stesura è iniziato il lavoro a quattro mani con Stanley, fino ad arrivare a comporre uno scenario simile a quello dei film di cui era fan da bambino.
Hudson e Moss: un duo magistrale
Il regista è entusiasta anche dei suoi personaggi e delle sue interpreti. Di Kate Hudson ha detto:
“[…] è l’unica attrice a cui ci siamo rivolti per la parte e l’unica attrice che potrei mai vedere nel modo in cui è stata scritta e concepita. Ha un tipo di carisma innato e una sicurezza di sé nel mondo che non si può insegnare a qualcuno, non si può nemmeno recitare”.
E di Elisabeth Moss: “Penso che si sia esibita in una sorta di lezione magistrale, e questo non mi ha sorpreso, ma è stato un vero piacere vederla fare la grande commedia del film. È davvero divertente nel film, ed è un ruolo che non le avevo mai visto fare prima”.

Sul suo rapporto con gli artisti ha dichiarato: “Quando arrivo sul set, cerco davvero di dare agli attori lo spazio per fare il loro lavoro…Questo permette loro di giocare davvero. E questa è la cosa che preferisco fare, soprattutto in una commedia, è permettere alle persone di divertirsi e dare loro lo spazio per farlo, e questo è il mio lavoro”.
Shell verrà presentato in anteprima mondiale domani pomeriggio al Toronto International Film Festival.
Minghella viene di nuovo accolto nella stessa manifestazione in cui era stato proiettato per la prima volta in pubblico Teen Spirit – A un passo dal sogno, il suo esordio alla regia con protagonista Elle Fanning. Era esattamente sei anni fa, il 7 settembre 2018.