Soul Kitchen, la commedia culinaria di Fatih Akin

Soul Kitchen, la commedia culinaria di Fatih Akin

Soul Kitchen, la commedia di Fatih Akin sulla gestione di un ristorante, è appena arrivata su MUBI. Fa parte della collezione Let’s Eat! Food and Film.

Soul Kitchen è un film di Fatih Akin, con protagonista Adam Bousdoukos. Ha vinto il Leone d’Argento – Gran premio della giuria alla 66esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Chi è Fatih Akin?

Fatih Akin è un regista tedesco, noto per il dramma La sposa turca (vincitore del Festival di Berlino e degli European Film Awards). Birol Unel Sibel Kekilli ne sono stati gli attori protagonisti. Akin è figlio di una coppia turca, trasferitasi in Germania negli Anni Sessanta. Ha realizzato le sue prime opere in Super 8 millimetri. Il suo primo lungometraggio è stato Kurz und schmerzlos, vincitore del Pardo d’Oro al Festival di Locarno.

Soul Kitchen

Soul Kitchen narra le vicende di un cuoco greco, Zinos Kazantzakis (Adam Bousdoukos), proprietario di un ristorante ad Amburgo. La sua fidanzata, Nadine (Pheline Roggan), parte per un lavoro a Shanghai, e i due restano in contatto attraverso Skype. Nel tempo tra i due si crea una forte tensione, poiché Zinos si rifiuta di partire per la Cina. Nel mentre, il ristorante diretto dal ragazzo vive una splendida stagione, soprattutto grazie all’assunzione del famoso chef Shayn Weiss (Birol Unel). Soul Kitchen è stato distribuito in Germania il 25 dicembre 2009, ed è arrivato in Italia il successivo 8 gennaio.

Il trailer di Soul Kitchen

Il trailer conduce lo spettatore nel mezzo della vicenda narrata, dandogli il

“benvenuto al Soul Kitchen, un amato ristorante, non noto per una straordinaria sofisticatezza. La vita del suo proprietario è un casino, la sua ragazza lo sta lasciando, suo fratello è appena uscito di prigione, e la sua attività è in crisi. Ma quando il più grande ristorante della città perde il suo chef migliore, la speranza appare sul menù”.

Voci critiche

Soul Kitchen è generalmente considerato un film gradevole. Derek Elley, giornalista di Variety, l’ha definito come

“un film corale ben interpretato, incentrato su un ristorante irrimediabilmente disorganizzato, abitato da una strana collezione di adorabili eccentrici”.

Quello offerto da Soul Kitchen, secondo Elley,

“è un intrattenimento dal ritmo incalzante, che non sbaglia quasi mai”.

Fa eco l’articolo di Laura Kern, scritto sulla Film Comment Magazine, secondo cui il film ha un effetto

“incredibilmente divertente e spensierato”

sullo spettatore.

Soul Kitchen secondo Fatih Akin

“Dopo tutti i film seri che avevo fatto”,

ha raccontato Akin,

“mi sono detto che non avrei voluto essere associato a un solo genere cinematografico. Volevo evolvere, imparare cose nuove, sperimentare nuove forme. Voglio cercare di tirar fuori il meglio del regista che è in me, e non posso farlo senza cimentarmi in generi diversi”.