The Man with the Bag Arnold Schwarzenegger

The Man with the Bag, Arnold Schwarzenegger salva il Natale

In The Man with the Bag, la commedia d’azione di Adam Shankman, Arnold Schwarzenegger veste i panni di Santa Claus per salvare il Natale.

C’è qualcosa di profondamente ironico nell’idea che persino Babbo Natale debba affidarsi a un criminale per salvare il Natale. Eppure è proprio da questa premessa che prende il via The Man with the Bag, il nuovo film con Arnold Schwarzenegger.

The Man with the Bag, la commedia d’azione con Arnold Schwarzenegger

La vicenda narrata ruota attorno al furto del sacco di Santa Claus, sottrattogli da un elfo ribelle. Senza il suo strumento fondamentale, la macchina natalizia rischia il collasso. La soluzione? Reclutare Vance, un ladro finito nella lista dei cattivi, e affidargli il compito di recuperare il prezioso oggetto, addentrandosi in un’improbabile operazione criminale. La premessa è semplice, ma contiene un paradosso interessante: quando l’organizzazione tradizionale fallisce, a doverla salvare sono coloro che vivono ai margini.

L’ordine e il caos

Babbo Natale rappresenta l’autorità, è una figura che trae legittimità dalla tradizione e dal rapporto con la comunità. Non è soltanto un distributore di regali: è il custode di un immaginario collettivo. Tuttavia, anche le istituzioni più potenti possono rivelarsi vulnerabili quando perdono il controllo. Ed è qui che entra in gioco Vance. Vance è un criminale, non viene scelto per la sua rispettabilità, ma per le sue competenze. Santa capisce che, in una situazione straordinaria, la fedina penale conta meno della capacità nel risolvere un problema. Una lezione che molte organizzazioni contemporanee farebbero bene a ricordare: l’obbedienza non coincide con l’efficienza, e la conformità non costituisce necessariamente una virtù.

Il messaggio di The Man with the Bag

The Man with the Bag sembra giocare con un’idea tutt’altro che banale: la tradizione non sopravvive grazie alla semplice nostalgia, ma attraverso individui disposti a proteggerla e, quando necessario, a reinventarne i meccanismi. Schwarzenegger, con la sua presenza fisica e il suo immaginario cinematografico, è perfetto per questa operazione. Il contrasto tra la figura bonaria di Santa Claus e l’energia muscolare dell’ex icona action costituisce una promessa di intrattenimento.

Arnold Schwarzenegger pronto a salvare il Natale

Naturalmente non bisogna pretendere da una commedia natalizia una teoria politica. Ma se ne può apprezzare il sottotesto: quando le strutture ordinarie non funzionano, gli esseri umani devono richiamarsi a coraggio, iniziativa e alleanze inattese. Perché il Natale, in fondo, non è una questione di burocrazia. E’ una tradizione che vive nelle famiglie, nelle comunità e nei legami che le persone scelgono di mantenere. E se per salvarla bisogna mettere insieme Babbo Natale, un ladro e una banda di disadattati, tanto meglio. La tradizione non si conserva aspettando che qualcuno la salvi. Si conserva partecipando alla sua difesa.