Tim Matheson: l’attore ha deciso di dire la sua in una delle sue ultime interviste, riguardo un tema che secondo lui va affrontato con la massima cura.
Tim Matheson, attore hollywoodiano di successo, ha sottolineato quanto sia necessario prendere delle contromisure per un problema sempre più grande a Hollywood.
Tim Matheson, il suo messaggio
Il creatore di Animal House spiega come la morte di John Belushi sia diventata un campanello d’allarme per la cultura della cocaina a Hollywood.
La star del Saturday Night Live aveva 33 anni quando morì per overdose di cocaina mentre soggiornava allo Chateau Marmont.
Un problema sempre più grande
Le due star hanno recitato insieme nella commedia del lontano 1978, Animal House, in cui John interpretava Bluto Blutarsky, che arrivò a conquistare i cuori di intere generazioni. Solo quattro anni più tardi, l’attore venne ritrovato senza vita in un bungalow del famoso hotel sopra citato, per un’overdose di cocaina.
Per Matheson collaborare con lui è stato come un sogno d’infanzia realizzato.
Era proprio all’inizio della sua carriera, giusto? Il Saturday Night Live andava in onda da un anno, credo, quando abbiamo girato Animal House. Non sapevamo cosa aspettarci. Abbiamo pensato: Oh mio Dio, sarà una grande star del programma di successo della NBC e del Saturday Night live. Era così divertente, così famoso e non avrebbe potuto essere più gentile.
Matheson lo considerava come un vero amico, uno tra i più affidabili. Ma purtroppo era anche molto fragile. Sembrava essere invincibile, all’apparenza, ma nascondeva una debolezza mai guarita del tutto.
Era così forte, fisicamente pesante e divertente. Qualcuno è venuto nel backstage dopo lo spettacolo e mi ha raccontato cos’era successo ed è stato …così triste, sai. E’ una perdita enorme. John Landis, il regista di Animal House, ha detto che è un mix tra il Mostro dei Biscotti e Harpo Max, ed è proprio così. Nel film aveva pochissime battute. Era tutta comicità fisica ed è stato un vero tesoro. E’ stato un piacere conoscerlo e lavorare con lui.
Riflette poi sull’impatto della cocaina, secondo lui già importante a partire dagli anni ’70-80. Per lui la stessa marjuana è pericolosa. Rischia di essere l’anticipo di qualcosa di più potente, che ovviamente non può far altro che portare alla morte.
Anche Doug Kenney, il creatore di Caddyshak, morì a 33 anni per lo stesso tipo di eccessi.
Due nomi di una lista molto più ampia. Un nemico crudele, da affrontare con prudenza e soprattutto da prevenire con le giuste contromisure, prima che sia troppo tardi.