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Toy Story, Tom Hanks e Jim Hanks

Toy Story, un lavoro… di famiglia

Toy Story, Jim Hanks racconta il suo legame con Woody e svela il ruolo nascosto avuto accanto al fratello Tom Hanks in Forrest Gump.

Tutti conoscono Tom Hanks come la storica voce di Woody in Toy Story. In pochi sanno che dietro alcuni celebri giocattoli del cowboy Pixar c’era anche suo fratello, Jim Hanks.

Durante il podcast Love It, Jim Hanks ha rivelato di aver doppiato Woody in diversi progetti legati al franchise, dai giocattoli parlanti ai videogiochi.

“La prima cosa che ho fatto è stato uno dei giocattoli con la cordicella del primo film di Toy Story, in cui diceva “Sei il mio vice preferito” e “C’è un serpente nel mio stivale” e cose del genere”, ha raccontato Jim. “Avevano elaborato la voce così tanto che avevano bisogno di una versione più pulita, quindi sono entrato io a rifarla”.

Jim ha spiegato di sentirsi “immensamente grato” ogni volta che viene chiamato a interpretare Woody, soprattutto quando Tom Hanks non può partecipare alle registrazioni.

Parlando del lavoro svolto per mantenere intatta la personalità del celebre cowboy Pixar, ha spiegato: “Cerco di restare il più fedele possibile al personaggio”.

Toy Story, il Woody di Jim Hanks e il consiglio dato alla Pixar

Jim Hanks ha avuto anche l’occasione di lasciare un segno personale sul personaggio di Toy Story durante la realizzazione dell’attrazione Midway Mania del Disney California Adventure Park.

L’attore ha raccontato di aver suggerito agli autori di Toy Story un approccio più caldo e familiare per Woody, immaginandolo come “l’insegnante preferito” dei bambini.

Dicevo sempre che il mio Woody era la mia imitazione di Tom che urla ai suoi figli. ‘Scendi da lì!’ è uguale a “Buzz!”.

Jim Hanks controfigura di Tom Hanks in Forrest Gump

Nel corso del podcast, Jim Hanks ha ricordato anche il suo contributo a Forrest Gump. L’attore fu infatti utilizzato come controfigura di Tom Hanks nelle celebri scene di corsa attraverso gli Stati Uniti.

Così Jim: “Praticamente tutte quelle scene di corsa, se non si vede il suo volto, quello sono io. Se si vede il suo volto, ovviamente è lui”. E ancora: “Ogni volta che guardo il film penso: “Io, io, io… Tom. Mi sento davvero fortunato ad averne fatto parte”.

Tra gli episodi più curiosi emersi nel racconto, Jim ha ricordato una scena girata in Vermont insieme a un gruppo di mucche che continuavano a fissare la telecamera. “Mi dissero: mentre corri, puoi urlare e fare versi per far sì che guardino te? Così correvo gridando: Ehi, mucca! Mucca! Cercando allo stesso tempo di non sembrare uno che urla a squarciagola mentre fa la corsa di Gump”.