Biennale Cinema 2026, i film da non perdere a Venezia 83

Venezia 83, la chiusura: il programma di sabato 12 settembre 2026

Venezia 83 si chiude oggi: la cerimonia di premiazione, l’omaggio a Hugo Pratt e Dio ride di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino.

Venezia 83 arriva al giorno conclusivo. Dopo undici giornate di anteprime, red carpet e proiezioni, sabato 12 settembre l’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica assegna i suoi riconoscimenti ufficiali e saluta il pubblico con un ultimo film di chiusura.

Il programma della giornata si concentra soprattutto nel pomeriggio e in serata, tra un omaggio al fumetto, la cerimonia dei premi e la première finale.

Venezia 83 e la cerimonia di premiazione

Il cuore della giornata di Venezia 83 batte alle 19:00 in Sala Grande, dove si tiene la cerimonia di premiazione dell’83esima edizione. Sul palco tornano Greta Scarano e Nicolas Maupas, già conduttori della serata inaugurale, che annunciano il Leone d’Oro e tutti gli altri riconoscimenti assegnati dalla giuria.

La serata prevede anche un momento musicale, con l’esibizione dal vivo di Francesca Michielin. Per l’occasione diverse sale del Lido restano libere durante il giorno, in modo da ospitare, una volta reso noto il palmarès, le proiezioni dei film premiati e permettere al pubblico di recuperare i titoli più acclamati dell’edizione.

Venezia 83 celebra Hugo Pratt

Il primo vero appuntamento di Venezia 83 nella giornata conclusiva è fissato alle 15:00 in Sala Casinò, con la presentazione fuori concorso de Il desiderio di essere inutile, Hugo a Venezia, documentario dello svizzero Stefano Knuchel. Il film anticipa il centenario della nascita di Hugo Pratt, che cadrà nel 2027, e chiude la trilogia che il regista ha dedicato al creatore di Corto Maltese, ricostruendone la vita attraverso materiali d’archivio e conversazioni inedite.

Alla proiezione partecipano, oltre a Knuchel, alcuni dei protagonisti del film nei panni di loro stessi, tra cui la storica collaboratrice di Pratt Patrizia Zanotti e il biografo Dominique Petitfaux.

La chiusura: Dio ride di Giovanni Veronesi

Terminata la cerimonia di premiazione, la Sala Grande resta aperta per l’ultimo grande appuntamento di Venezia 83: alle 21:30 va in scena in prima mondiale Dio ride di Giovanni Veronesi, scelto come film di chiusura fuori concorso e che uscirà nelle sale cinematografiche il prossimo 29 ottobre.

La pellicola, centoquattordici minuti scritti dallo stesso Veronesi insieme a Nicola Baldoni, Gianluca Bernardini e Nicola Deorsola, porta lo spettatore nel Seicento italiano. Racconta la storia di Frate Leopoldo da Casamacchia, un religioso che comincia a predicare un’immagine di Dio profondamente diversa da quella imposta dalle istituzioni del suo tempo. Partendo da una vicenda liberamente ispirata a fatti realmente accaduti, il regista costruisce una commedia che osserva anche il presente e il rapporto con il potere.

Nel cast di Dio ride figurano Pierfrancesco Favino nel ruolo di Frate Leopoldo e Silvio Orlando in quello del Cardinale Maculani, accanto a Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi. Carlo Cecchi è chiamato a interpretare Papa Innocenzo X. Il regista aveva raccontato la propria sorpresa per l’invito a Venezia 83, definendolo un riconoscimento capace di lusingarlo profondamente.

Le proiezioni per il pubblico e gli eventi collaterali

Durante la giornata, Sala Giardino e Sala Darsena restano dedicate alle repliche pubbliche dei titoli più discussi di Venezia 83: dal mattino con Makikiraan po di Lav Diaz e What Love Builds di Russell Crowe, fino al pomeriggio con Father Joe di Barthélémy Grossmann, Jupiter di Alexandre Smia e No Paradise if You Are Killed by a Woman di Halkawt Mustafa, occasioni per chi ha perso le prime settimanali di recuperare alcuni dei film più chiacchierati dell’edizione.

La giornata conclusiva di Venezia 83 ospita anche alcuni eventi collaterali: la consegna del Premio Bookciak al miglior film tratto da un’opera letteraria dell’edizione, e allo Spazio Eventi della Regione del Veneto la presentazione del documentario La cattedra della dolcezza di Marco Samiolo, del cortometraggio dedicato al Conte Augusto Verità e alle Milizie dell’Altopiano di Asiago, e della decima edizione di DMcinema Filmopolis.

Con la cerimonia di premiazione e la proiezione di Dio ride, Venezia 83 chiude ufficialmente le porte del Lido dopo undici giorni di cinema, red carpet e incontri con gli autori, lasciandosi dietro, come di consueto, una bella scia di ricordi.

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