Skip to content Skip to footer

Anatomia di una caduta: un processo di percezioni oggettive

Anatomia di una caduta esplora le sfaccettature dell’animo umano, mettendo in mostra la fallacia delle percezioni e dei pregiudizi nella ricerca della verità.

Vincitore della Palma d’Oro nel 2023, Anatomia di una caduta ha sancito la consacrazione di Justine Triet come uno dei nomi più promettenti del cinema contemporaneo. Non a caso il film è stato premiato con l’Oscar alla migliore sceneggiatura originale – scritta dalla regista assieme ad , in concorso al Festival di Cannes 2026. Il film, distribuito in Italia da Teodora Film, è uscito nelle sale nostrane il 26 ottobre 2023, mentre in quelle francesi il 23 agosto dello stesso anno.

Ovviamente un buon soggetto poco varrebbe senza una prova attoriale in grado di valorizzarlo, ed anche in questo Anatomia di una caduta brilla grazie soprattutto alla straordinaria performance di Sandra Hüller. Recitato in doppia lingua (francese-inglese), il film riesce a valorizzare a pieno ognuno dei suoi elementi, ma andiamo con ordine.

Anatomia di una caduta, la trama

Una baita di montagna fra le nevi delle Alpi francesi. Una coppia disfunzionale che cerca di barcamenarsi fra problemi economici e la cecità del figlio Daniel (Milo Machado-Graner). Sembra la ricetta perfetta per una tragedia, ed infatti così èSamuel (Samuel Theis), il marito, precipita dalla finestra del terzo piano, sbatte la testa e perde la vita. Daniel è il primo a trovare il corpo, accompagnato dal suo cane guida Snoop (Messi). Sandra (Sandra Hüller), la moglie di origini tedesche, risulta l’indiziata principale.

Da qui il film ci racconta l’iter giudiziario che porterà Sandra ad essere condannata o assolta per la morte di suo marito. Aiutata dal suo unico amico – e avvocato – Vincent (Swann Arlaud), la vita della donna diverrà il vero soggetto del processo, che in breve tempo infiamma le opinioni pubbliche.

Più di un giallo, meno di un dramma

È difficile collocare Anatomia di una caduta in un genere preciso. Indubbiamente ciò che lo caratterizza maggiormente è l’aspetto processuale, e per questo potremmo parlare di un giallo. Tuttavia, il processo non è che un modo per raccontare le emozioni, la vita e le sfaccettature dei personaggi coinvolti. Il risultato è un film che racconta più dell’animo umano che di una verità processuale che risulta di poca importanza davanti alle fragilità esposte nel corso della vicenda da Sandra e suo figlio Daniel.

Il merito è sicuramente di una scrittura ispirata, con personaggi caratterizzati in maniera impeccabile ma ermetici; la loro complessità viene svelata man mano, come se il film stesso cercasse di prendere confidenza in maniera graduale, lasciando che siano loro stessi ad aprirsi volontariamente. Il tutto in netto contrasto con la macchina da presa, posizionata spesso in punti scomodi, come se si nascondesse alla vista mentre ricerca quasi ossessivamente dettagli, espressioni, reazioni.

Anatomia di una caduta, Sandra durante il processo

Sandra, una donna da temere

L’intero processo, come si è detto, smette di riguardare la vicenda in sé. Per capire se Samuel sia stato ucciso o se abbia deciso di togliersi la vita non si guardano più gli indizi e le prove. Il centro di tutto diventa Sandra, una donna troppo forte da poter essere “soltanto” una moglie in lutto. Scrittrice di successo, indipendente, bisessuale, ogni aspetto della sua vita diventa un elemento di problematicità all’interno dell’aula di tribunale e all’esterno attraverso i media.

Sandra ha tradito il marito, rivendica i propri successi, si concede ad un flirt con una donna più giovane. L’intero impianto accusatorio passa quindi per la pericolosità di una figura di questo tipo; poco importa se lei abbia assecondato il marito nel trasferirsi in Francia o lo abbia spronato a riprendere in mano la sua vita. Sandra è colpevole perché non rispecchia i canoni, perché sovverte le aspettative e si comporta diversamente da come ci si aspetterebbe.

Per decidere se la donna si sia macchiata di un crimine tanto violento, tutti – persino suo figlio, unico testimone – devono decidere da che parte stare. È proprio in questo che il film mette in luce l’impossibilità di giungere alla verità: laddove chiunque porti con sé i propri pregiudizi smette di esistere una percezione univoca della realtà. I punti di vista all’interno del film sono molteplici, conflittuali e a volte perfino discordanti. Una pluralità di voci che non può astenersi dal condannare la vita di Sandra, più che la possibilità dell’omicidio.

Una regia al servizio dello spettatore

Dal punto di vista tecnico, la regia di Justin Triet si caratterizza per la funzionalità della messa in scena. La camera da presa è sempre in movimento, è parte attiva della vicenda. Dolly, carrellate ottiche, angolazioni semi-nascoste; tutto è studiato per immergere lo spettatore nella vicenda. L’utilizzo del sonoro non è da meno: fra silenzi meticolosamente studiati e la scelta di inserire le voci fuori campo nei primi piani su Daniel (non vedente), l’audio partecipa in maniera decisiva all’immedesimazione di chi osserva.

Perfino la scelta di utilizzare la doppia lingua non è un vizio di forma: Sandra alterna fra inglese e francese a seconda dello stato emotivo in cui si trova, a seconda che voglia rimanere sulla difensiva o aprirsi al suo interlocutore.

Milo Machado Graner in Anatomia di una caduta

Anatomia di una caduta, in sintesi

Justin Triet e Arthur Harari confezionano una storia fatta di emozioni, tensione e pregiudizi. La visione scorre senza problemi nonostante la durata (2 ore e 30). Il focus è sul racconto dei personaggi e delle loro percezioni, in un’atmosfera in grado di catapultare lo spettatore all’interno della vicenda. Un’ottima recitazione da parte di tutto il cast è l’elemento che impreziosisce e rende credibile tutto ciò che il film decide di raccontare. Approcciatevi a questo film senza la pretesa di scoprire cosa sia realmente successo, ma lasciatevi guidare attraverso l’intricato groviglio dell’animo umano e delle sue percezioni.

🎬 Valutazione

Regia
★★★★
Interpretazioni
★★★★
Storia
★★★
Emozioni
★★★★
🏆 Voto Totale
3.8
★★★⯨
Show CommentsClose Comments

1 Comment

Comments are closed.