147Views
Creature luminose, la recensione
Creature luminose è il film Netflix che torna a raccontare il polpo come animale intelligente e amico dell’essere umano. Nel cast, la bravissima Sally Field.
Non ci sono dubbi sul fatto che il polpo sia l’animale che affascina maggiormente l’essere umano: un’ulteriore conferma arriva da Creature luminose (Remarkably Bright Creatures). Si tratta della trasposizione cinematografica di un libro, scritto da Shelby Van Pelt, che racconta la storia dell’incredibile amicizia tra un’umana e un cefalopode.
Prima, su Netflix, c’era stato Il mio amico in fondo al mare, documentario di Craig Foster che ha commosso milioni di spettatori e avvicinato i polpi, veri e propri “alieni terrestri”, al grande pubblico, influenzando addirittura le scelte di consumo alimentare di molti spettatori.
Uscito quest’anno su Netflix, Creature luminose ha cavalcato la stessa onda, finendo rapidamente in vetta ai film più amati e visti della piattaforma. Gli ingredienti del suo successo sono molti: il rapporto tra umano e animale, il racconto del dolore in una forma sostenibile, un’aura sognante in stile La forma dell’acqua. Ultimo, ma non meno importante, un duo di ottimi attori.
Scopriamolo insieme passo per passo.
Creature luminose, la trama
Marcellus è un polpo gigante del Pacifico che vive rinchiuso in un acquario dopo essere stato salvato dalla morte. Ama la notte e ha un debole per la signora delle pulizie dell’acquario, una vedova che si chiama Tova Sullivan e che sembra essere un’umana decisamente in gamba. Nel loro rapporto irromperà il giovane Cameron Cassmore, alla ricerca disperata di un impiego.
Creature luminose, il punto di vista di un polpo. Che sa cambiare idea sugli umani
In Creature luminose, per la prima volta nella storia del cinema, il deus ex machina di tutta la vicenda narrata del film, e narratore lui stesso, è il polpo Marcellus. Un animale estremamente intelligente, che utilizza le sue capacità fuori dal comune per attirare l’attenzione di Tova e comunicare con lei, riuscendo ad agire in modo tale da influenzare il corso degli eventi.
La sua premessa iniziale è che “gli umani sono perlopiù creature inette”, ma sviluppando un rapporto di affetto e di amicizia con Tova finirà per ricredersi su tutta la specie. E arriverà ad affermare che gli umani, in fondo, “possono essere creature estremamente luminose”, come da titolo del libro (e del film).
Marcellus, in Creature luminose, non è un semplice pretesto narrativo o un mero testimone delle vicende, ma è un personaggio di cruciale importanza. Ed è la prima volta, per questo animale così brillante.
Un rapporto di profondo rispetto interspecie
Lo scambio tra Marcellus e Tova è alla pari. Se Marcellus nutre stima nei confronti di Tova, lei lo ripaga della stessa moneta, non antropomorfizzandolo mai e aiutandolo quando ha bisogno di aiuto. Sapranno, in questo modo, salvarsi l’un l’altro e trovare conforto ai propri tormenti.
In fondo, sono entrambi dei sopravvissuti: e questa natura li unisce e li rende estremamente empatici l’uno verso l’altra, e viceversa.
Cameron, la “scheggia impazzita”
A questi due personaggi se ne affianca presto un terzo, “sopravvissuto” anche lui: Cameron. È una persona impossibile da incasellare: percepito dalla cittadinanza come un senzatutto, si sposta sul van nel quale vive, ereditato da sua padre, che si porta dietro uno strascico di dolore e tragedia. Cerca suo lavoro, e cerca disperatamente suo padre, o un qualsiasi umano che si possa convincere sia lui.
Inevitabile che si metta sulla strada di Marcellus e Tova: l’incontro gli riserverà diverse sorprese.
Il brillante ritorno di Sally Field. Al fianco di un attore della nuova guardia
La quasi ottantenne Sally Field, vera e propria veterana del campo cinematografico, torna in un ruolo brillante e lo rende speciale. A tre anni da 80 voglia di Brady (2023), in cui interpretava un ruolo di vivace vecchina appassionata di football americano, in Creature luminose Field illumina il film di calore misto alla ricerca della solitudine e Con un velo di tristezza nello sguardo, che parla di una donna che ha perso qualcuno veramente importante.
Una tristezza che ritroveremo nello sguardo del suo co-protagonista umano Lewis Pullman, avvistato recentemente in Il testamento di Ann Lee (2025). E quella corrispondenza, come scopriremo, non sarà del tutto casuale.
La fatata regia di Olivia Newman
La regista Olivia Newman dirige con mano leggera Creature luminose quasi fosse una fiaba, con alcuni momenti di ironia e alcuni, potenti, momenti di dolore. Una fiaba che ci ricorda come il rapporto tra esseri umani, come quello con altri animali, possa guarirci reciprocamente. Aiutarci ad affrontare i traumi e le difficoltà dei quali le nostre esistenze sono disseminate.
Creature luminose, in poche parole
Creature luminose è un film avvolgente, dai toni malinconici, che ci parla di legami affettivi, lutto, capacità di reagire. È un film da gustare, tra qualche lacrima, su un divano comodo con qualcuno che conta davvero per noi. E ci lascia in bocca il sapore squisito della speranza, senza un tono eccessivamente smielato, ma più che altro incantato.
Dopo averlo visto, se siete tra coloro che tentennano all’idea di ordinare un’insalata di polpo al ristorante, la vostra scelta si farà ancora più decisa.
🎬 Valutazione
Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★★★
Storia
★★★★★
Emozioni
★★★★★
🏆 Voto Totale
3.5
★★★⯨★
