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Estetica del Peccato – A Serbian Film, lato oscuro del porno

A Serbian Film è l’opera prima di Srdan Spasojevic, regista serbo. Nel film l’ingaggio per un porno porterà a una tragedia familiare.

A Serbian Film è probabilmente il più famoso film d’exploitation moderno. Sesso, gore, personaggi molto sopra le righe: non manca nulla. Nei 104 minuti dell’opera va in scena uno spettacolo sanguinario. Attraverso questo Srdan Spasojevic parla delle dinamiche di potere, sorveglianza e oggettificazione dell’individuo, nel presente articolo indagate in relazione all’industria pornografica.

La trama

Milos (Srdan Todorovic), un ex pornostar in difficoltà economiche, decide di incontrare Vukmir (Sergej Trifunovic), un regista dal quale riceve un’offerta allettante: in cambio di un’altissima ricompensa, Milos dovrà tornare a recitare. Sul film in cui dovrà apparire, però, viene mantenuto il più assoluto silenzio. Quando iniziano le riprese, che si svolgono all’interno di un orfanotrofio abbandonato, Milos capisce di essere stato coinvolto nella realizzazione di uno snuff movie. Dopo essersi rifiutato di proseguire, l’attore perde conoscenza. Rinvenuto a giorni di distanza, alcune videocassette gli fanno scoprire di esser stato drogato e reso protagonista di tragici eventi.

A Serbian Film, critica della pornografia

A Serbian Film mette in scena anche il mondo di corruzione e violenza che si cela dietro l’industria del porno. Il protagonista è costretto dalle sue ristrettezze economiche ad andare nuovamente in scena, mettendosi quindi nelle mani di una potente rete criminale. In una delle scene più forti del film, dopo essere stato drogato da una ‘dottoressa’ (Lena Bogdanovic), Milos viene costretto a violentare e uccidere una prostituta. Questi elementi aprono finestre su gravi fenomeni, come la tossicodipendenza cui le pornostar sono spinte dal loro stesso lavoro (in proposito, vedasi il caso di Emily Willis) e la prostituzione digitale su piattaforme come OnlyFans (si rimanda al caso che ha visto protagoniste Francesca Nicole).

L’elemento shockante di A Serbian Film

A Serbian Film è un’opera in grado di generare uno stato di tensione crescente. Questo avviene anche grazie all’elemento centrale della trama, ovvero lo snuff movie. Per snuff movie, nel linguaggio cinematografico, si designano video illegali che rappresentano torture e assassinii reali. Vukmir, l’antagonista del film, è un regista specializzato in questo ‘genere’, da lui considerato quintessenza dell’arte. “Le vittime vendono, Milos”, questa è la tesi che lo spinge a portare avanti la produzione dei film. “Le vittime sono la cosa più venduta di questo mondo. La vittima è quella cosa che è più provata, e che soffrirà di più”.

Pornografia del dolore

In realtà, A Serbian Film non rappresenta solo la corruzione del mondo pornografico. Rappresenta l’intero mondo mediatico. Attualmente le persone si relazionano senza filtri a immagini di guerra, malattia e tragedia, senza comprendere il dolore che si nasconde dietro esse. La disumanizzazione delle vittime è denunciata costantemente, ma, al tempo stesso, continua a essere praticata. Bullismo, autolesionismo, cronaca nera: tutto questo viene impiegato per acquisire visibilità. Ma, in fin dei conti, questo fenomeno di decadenza viene utilizzato anche per una catarsi. “Siamo tutti vittime. Tu, io, l’intera nazione. Siamo tutti vittime”.

 

Estetica del Peccato è una rubrica mensile che si propone di rovistare nelle pagine più oscure della storia del cinema. Sesso, violenza, elementi pulp, sottoculturali e dal forte impatto emotivo: l’Estetica del Peccato è questo, è il modo più viscerale per esplorare la settima arte e i fenomeni sociali che essa ci vuole raccontare. A cura di Christian Trevisti.

 

🎬 Valutazione

Regia
★★★★
Interpretazioni
★★★★
Storia
★★★
Emozioni
★★★★★
🏆 Voto Totale
4
★★★★