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Gilda, la recensione del noir con Rita Hayworth
Se guardate tra le chicche disponibili su RaiPlay fa capolino anche Gilda, il cult movie di Charles Vidor che ha regalato la fama sempiterna a Rita Hayworth.
Gilda (1946) è un film uscito a Seconda Guerra Mondiale appena conclusa, e ne porta alcuni strascichi. Il film di Charles Vidor, classificabile tanto quanto un classico noir anni Quaranta di Hollywood che come un film romantico, ha segnato per sempre la carriera e la vita della protagonista Rita Hayworth.
Alla diva si attribuisce una celebre frase: “Gli uomini vanno a letto con Gilda e si risvegliano con me”. Non si stenta a capire il perché: il personaggio di Gilda, femme fatale di umili origini ambiziosa ma che non dà particolare valore al danaro, resta impressa nella memoria di generazioni di spettatori e diventa un modello di femminilità a sé. Sensuale e caustico al tempo stesso, ribelle e desideroso di libertà. Per certi versi più Katherine Hepburn che Veronica Lake, malgrado le chiome ondulate e la silhouette seducente.
Un personaggio femminile (e un film) da riscoprire.
Gilda, la trama
Johnny Farrell è un giovane giocatore d’azzardo che ci sa fare con i dadi. Una sera lo nota Ballin Mundson, il misterioso proprietario di un casinò di Buenos Aires, e decide di assumerlo: Farrell ne diventa il braccio destro. La situazione si complica quando il capo torna da un viaggio con la nuova moglie, Gilda. Si scoprirà che la donna e Farrell già si conoscono, e hanno alcuni conti in sospeso.
L’elemento noir e l’elemento romantico: un equilibrio perfetto
In Gilda, certamente, l’elemento noir è presente sia a livello visivo, grazie a una fotografia in bianco e nero studiata nei minimi dettagli che nella trama e nei personaggi: ci sono quelli misteriosi, quelli sordidi, e ci sono i detective della polizia, come in ogni noir che si rispetti. E naturalmente c’è lei: Gilda, una perfetta femme fatale da cinema noir, con un tocco di modernità dato dalla sua irriverenza.
Eppure l’elemento romantico, a partire dalla grande alchimia tra i protagonisti Glenn Ford e Rita Hayworth, restituisce quel rapporto di amore-odio, attrazione-repulsione che caratterizza i due e che influenzerà il corso degli eventi raccontati nel film. Più il film va avanti più questo elemento diventa preponderante, mentre il film si ammanta anche da poliziesco (si pensi alla scena dell’inseguimento dell’aeroplano).
Il punto forte: la sceneggiatura
A proposito del rapporto complesso tra i protagonisti, le dinamiche “di coppia” sono rese alla perfezione da una sceneggiatura spumeggiante, che punta su poche ma graffianti parole e ci restituisce il senso di una sottile querelle fra sentimenti mai superati e voglia di lasciarsi il passato alle spalle. Tra i due, a fare da mediatore, anche nella sceneggiatura, è la figura d Uncle Pio (Zio Pio), interpretato da Steven Geray.
Gilda: un personaggio femminile moderno e sfaccettato
La nostra protagonista, la sinuosa Gilda, non è una figura femminile macchiettistica né stereotipata: è una donna dal passato oscuro e dalla battuta pronta, capace di rispondere per le rime e in modo sagace a Johnny Farrell.
È seduttiva, dispettosa, impossibile da ingabbiare. E se la ride per il fatto di essere considerata “proprietà” di Mundson, che l’ha sposata. Non si preoccupa della propria reputazione e del giudizio altrui, e nella sua scanzonata irriverenza non può che risultarci molto simpatica.
E ci regala – doppiata da Anita Kert Ellis – due delle canzoni cinematografiche che sono entrate maggiormente nell’immaginario collettivo: Amado mio e Put The Blame on Mame, canzone scritta da appositamente per il film. Quest’ultima fu ripresa anche nel film del 1953 Il grande caldo, sempre interpretato da Glenn Ford.
Gilda, in sintesi
Gilda è un film classico che combina due generi con grande disinvoltura e ci regala una delle protagoniste femminili più indimenticabili degli anni Quaranta e Cinquanta, anche grazie alla buona prova d’attrice di Rita Hayworth. Grazie a dialoghi brillanti e a un buon ritmo narrativo, questo film è godibile anche a distanza di 80 anni dalla sua uscita.
🎬 Valutazione
Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★★★
Storia
★★★★★
Emozioni
★★★★★
🏆 Voto Totale
3.3
★★★★★
