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Non aspettare, il corto di Daniel Bondì e Matteo Cupellaro

Non aspettare. Un titolo forte, deciso, che cerca di arrivare dritto all’obiettivo. Quello di denunciare e rifiutare ogni forma di violenza possibile.

Ancora oggi, nonostante tutti i progressi fatti nel corso degli anni, sia come individui che come collettività, c’è un tema che continua purtroppo a far parlare di sè. Il femminicidio. Sempre più frequente, violento, che non chiede il permesso. Legato al desiderio di possesso, o più precisamente di controllo dell’altra persona. E l’altra persona è la donna. Vittima di uomini senza alcuna morale, senza dignità, che preferiscono scaricare le proprie oscurità irrisolte su delle povere innocenti, le quali hanno come unica pecca quella di essersi fidate della persona sbagliata. Proprio per questo, i due autori di questo progetto, Daniel Bondì e Matteo Cupellarocercano di mandare un segnale, un messaggio di speranza e di denuncia.

Daniel Bondì e Matteo Cupellaro, la biografia

Daniel Bondì (1987, Roma) è un attore, produttore, sceneggiatore e regista affermato nel campo cinematografico. Ha recitato in film come Torno indietro e cambio vita, E’ per il tuo bene, Conosce qualcuno (di cui ha curato anche la regia). Ha inoltre partecipato ai cortometraggi Bad News (2017) e La partita (2016). Nei suoi anni di carriera ha posto al centro l’obiettivo di trasmettere la sua idea di vita, attraverso le sue esperienze personali e professionali. Matteo Cupellaro (1989, Frascati) è un attore, produttore, sceneggiatore e scrittore, autore della trilogia fantasy Abigel il drago ( di cui il primo volume, Abigel il drago e i signori oscuri,  è già in commercio, e i successivi sono prossimi all’uscita), e della miniserie youtube Detective Pears ( tratta dal suo omonimo romanzo presto nelle librerie).

Non aspettare, la trama

Prodotto da Daniel Bondì (anche regista) e Matteo Cupellaro, nel 2023,  affronta la delicata tematica della violenza psicologica e fisica sulle donne, trattata in tutte le sue complessità e in tutte le sue sfaccettature. Scelta coraggiosa quella dei due artisti, che scelgono di mettersi in gioco in prima persona senza però scadere in una semplice imitazione. Offrono la loro visione della realtà portando originalità, emozione e soprattutto equilibrio. Senza mai risultare volgari o giudici. Si mette sul tavolo ciò che troviamo anche nella vita di tutti i giorni , lasciando agli spettatori la libertà di decidere e interpretare il contesto. L’inizio di una storia d’amore come tante, che rischia di trasformarsi in un incubo.

Cast e produzione

Nei ruoli principali troviamo lo stesso Daniel Bondì e Jade Pirovano (giovane e promettente attrice che interpreta la protagonista femminile, con recitazione e tecnica di prim’ordine). Le musiche sono affidate a Giordano Maselli,  il montaggio a Fabio Sormani. Responsabile della fotografia Alessandro Baroni, assistente alla regia Emanuele Pagliaro, produttori Daniel Bondì, Matteo Cupellaro e Jade Pirovano.

Conclusioni

L’idea è ben studiata ed elaborata. Arrivano le emozioni dei personaggi, le loro sofferenze, debolezze, la loro smania di controllo (nel caso del protagonista). A colpire è la sensibilità con la quale si toccano le profondità dell’animo umano, capace di creare ma anche di distruggere, di portare amore ma anche violenza e odio ingiustificato. La figura della donna, seppur in modo apparentemente negativo, è posta al centro con intelligenza. Obiettivo, smuovere qualcosa facendo vedere cosa accade quando si lascia correre, quando non si corre subito ai ripari ai primi segnali di pericolo. Il mondo può cambiare. E perchè questo accada, occorre trovare il coraggio di denunciare. Tutti insieme, senza lasciare nulla al caso.

🎬 Valutazione

Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★★★
Storia
★★★★★
Emozioni
★★★★★
🏆 Voto Totale
5
★★★★★