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Almanacco Cinema presenta: Santa Maude, la recensione

Santa Maud: l’ascesa nell’abisso della fede

Quanto è sottile il confine fra fanatismo religioso e psicosi? In Santa Maud il tema della possessione viene spinto al limite con un twist interessante.

Alle prese con il suo primo lungometraggio Rose Glass ci mette di fronte al dubbio: può una persona arrivare a compiere atti disumani perché spinta da un essere superiore? Una domanda che richiama il processo di Arne Johnson, in cui la difesa citò la possessione demoniaca del suo assistito come attenuante per un omicidio. In Santa Maud, però, non è il diavolo ad entrare nella vita della protagonista. O almeno così sembra.

Santa Maud, la trama

Maud (Morfydd Clark) è una giovane infermiera inglese segnata da un avvenimento turbolento che l’ha avvicinata alla religione a tal punto da diventarne ossessionata. Le viene affidato l’incarico di occuparsi di Amanda (Jennifer Ehle). La donna è una ex-ballerina malata di cancro che tuttavia mantiene un atteggiamento lascivo e disinibito. Questo forte contrasto insinua in Maud la necessità di coniugare il proprio lavoro con l’ambizione di salvare l’anima della sua paziente. Una spirale di fanatismo e delirio che porta Amanda ad allontanare la ragazza dopo che questa la schiaffeggia durante il suo compleanno. Maud, tuttavia, non può abbandonare la propria missione salvifica.

La strada della fede contro il Viale del Tramonto

In Santa Maud ciò che colpisce maggiormente è il forte contrasto fra le due donne. Maud, giovane e bella che arriva a farsi del male per tenere a bada le sue pulsioni più violente; una forma di autoflagellazione permeata dallo spirito religioso. All’opposto Amanda, Norma Desmond dei nostri giorni, intrattiene un rapporto con una ragazza molto più giovane e fatica a fare i conti con la sua malattia, maledicendo il proprio corpo e rimpiangendo la sua giovinezza. Lo scontro fra queste due visioni emerge ripetutamente all’interno di Santa Maud, rafforzato dalle interpretazioni convincenti delle due attrici.

Messaggera per conto di chi?

Il rapporto che Maud ha con la religione è totalizzante. Tuttavia, per l’intera durata del film, un pensiero si insinua nella mente dello spettatore: è veramente Dio colui che indica alla ragazza la via da seguire? Maud ha vissuto un evento che l’ha profondamente turbata. In cerca di un punto fermo, ha trovato nella fede la risposta alle sue necessità. Ma se ciò che l’ha salvata non fosse altro che un impostore? Una creatura maligna che, approfittando delle sue vulnerabilità, entra nella vita della ragazza travestendosi da ciò che non è? O ancora, siamo veramente di fronte ad un’entità superiore? Il trauma vissuto da Maud potrebbe aver generato allucinazioni così reali da essere scambiate per vere?

Santa Maud, la regia

Rose Glass (dietro la macchina da presa anche in Love, lies, bleeding), qui regista e sceneggiatrice, riesce a mostrarci una storia che si disvela un’inquadratura dopo l’altra. Santa Maud procede costruendo una tensione crescente che non smette mai di tenere alta l’attenzione dello spettatore. Nonostante gli eventi mostrati non siano violenti o spaventosi, un senso di straniamento avvolge tutta la vicenda. La fotografia scura e cupa, unita ad un ottimo utilizzo del sonoro (come ad esempio le voci fuori campo) contribuiscono a rendere inquietante ciò a cui lo spettatore assiste. Il montaggio, alternando inquadrature statiche e lente a stacchi rapidissimi, dosa egregiamente il ritmo della pellicola, che non annoia mai.

Conclusioni

Santa Maud è un film nel quale l’atmosfera e la crescente tensione svolgono un ruolo centrale. Il passaggio dal dramma al thriller psicologico e poi ancora all’horror soprannaturale è calibrato e non risulta mai improvviso. Commistione di generi che funziona grazie all’assenza di una verità univoca, che accompagna lo spettatore nel caos cui Maud ha cercato di mettere ordine. Il frame finale, che permette di rileggere l’intera vicenda, sancisce l’apoteosi della fede e contemporaneamente la rottura della sua psiche.

🎬 Valutazione

Regia
★★★★
Interpretazioni
★★★★
Storia
★★★★
Emozioni
★★★★
🏆 Voto Totale
4
★★★★