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Odessa A'zion

Odessa A’zion lascia Deep Cuts dopo le polemiche sul casting

Odessa A’zion ha deciso di abbandonare Deep Cuts, il nuovo film A24, dopo le forti critiche legate alla sua scelta di casting.

L’attrice avrebbe dovuto interpretare Zoe Gutierrez, un personaggio descritto nel romanzo originale come ebrea e messicana, ma la sua partecipazione ha sollevato accuse di scarsa rappresentazione e whitewashing.

Reduce da un anno di grande visibilità grazie alla serie HBO I Love LA e al film Marty Supreme con Timothée Chalamet, Odessa A’zion era stata annunciata nel cast insieme a Cailee Spaeny e Drew Starkey. L’entusiasmo iniziale, però, è stato rapidamente oscurato dalle critiche sui social, dove molti hanno sottolineato l’importanza di affidare ruoli di questo tipo ad attrici che condividano davvero il background culturale del personaggio.

Secondo i critici, il personaggio di Zoe avrebbe dovuto essere interpretato da un’attrice latina, per garantire maggiore autenticità e offrire opportunità a una comunità spesso sottorappresentata. Anche alcuni fan dell’attrice hanno espresso disaccordo, definendo la scelta un esempio di dinamiche dannose ancora molto diffuse nell’industria cinematografica.

L’addio di A’zion al progetto

Il 28 gennaio, la A’zion ha annunciato pubblicamente la sua uscita dal film. Ha spiegato di aver inizialmente fatto il provino per un altro ruolo e di aver accettato quello di Zoe senza conoscere a fondo il personaggio nel romanzo. Una volta compresa meglio la situazione, ha scelto di farsi da parte, affermando di non voler togliere spazio a chi è più adatto a raccontare quella storia.

L’attrice ha riconosciuto di essersi lasciata guidare dall’entusiasmo per il progetto e di non aver approfondito abbastanza il materiale originale prima di accettare.

Poco dopo l’uscita dell’attrice dal progetto, oltre cento creativi latini, tra cui Eva Longoria e John Leguizamo, hanno firmato una lettera aperta chiedendo maggiore equità e attenzione nelle scelte di casting. Il messaggio è chiaro: il problema non riguarda un singolo film o attore, ma un sistema che continua a escludere talenti latini anche quando le storie raccontate parlano direttamente di loro.