Spider-Man

Spider-Man Homecoming e aggiornamenti sul prossimo film

La recensione di Spider-Man Homecoming e le ultime novità sul prossimo film con Tom Holland nei panni dell’amichevole Spider-Man di quartiere.

 

Inutile dire che Spider-Man sia l’eroe Marvel più conosciuto e apprezzato. Ma dopo il fiasco degli Amazing Spiderman si attendeva con ansia un altro adattamento per il MCU.

Prima del trailer di Civil War era stato annunciato che nel film ci sarebbe stato un cameo di Peter Parker. Poi il trailer arrivò ed ecco che all’ultimo entrava in scena Spider-Man, con tanto di costume nuovo. I fan impazzirono. Come impazzirono anche anni dopo al primo teaser di No Way Home, in cui si concretizzava l’idea di rivedere tutti gli Spider-Man cinematografici insieme.

 

Il finale di quel film lasciava un Peter solo come un cane e che si fabbricava da sé il costume. Molti fan si sono chiesti cosa ne sarebbe stato dell’eroe, curiosi di vederlo alle prese con la sua nuova vita. Una vita che più si avvicinava a quella dei suoi colleghi precedenti.

 

In questo articolo cercheremo di darvi le ultime novità e coglieremo l’occasione per una bella recensione del primo film dello Spider-Man di Holland.

 

 

Spider-Man – Brand New Day

 

Sì, Spider-Man 4 ci sarà e renderebbe Tom Holland l’uomo-ragno più longevo al cinema.

Dopo alcuni leak, lo scorso aprile è stato ufficializzato il titolo del nuovo film, ed è stata la stessa Marvel a rivelarlo. Sarà Spider-Man Brand New Day e uscirà il 31 luglio 2026.

A sostituire Jon Watts alla regia sarà Destin Daniel Cretton. Cretton in passato ha lavorato per i Marvel Studios su Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli e Kevin Feige sembra averlo in particolare considerazione.

 

Spider-Man

 

La trama, (leakata) sembrerebbe riguardare gli eventi successivi ad Avengers: Doomsday, con un Peter Parker determinato a condurre una vita normale per concentrarsi sul college. Tuttavia, la pace sarà minacciata dal ritorno di una nuova minaccia, che metterà in pericolo gli amici di Peter e lo costringerà ad infrangere la sua promessa…con l’aiuto di un insolito alleato.

 

Zendaya dovrebbe essere ancora una volta MJ. Si opterà per una soluzione di sceneggiatura simile ad Animali Fantastici con Jacob? Spero di no. Comunque, c‘erano anche state voci, poi smentite, di una Sydney Sweeney che avrebbe potuto interpretare la Gatta Nera, criminale ed interesse amoroso di Spider-Man nei fumetti.  

I rumor ipotizzavano, poi, il coinvolgimento di Michael Keaton, che potrebbe tornare ad assumere il ruolo di Avvoltoio. Dovrebbe esserci anche il Dottor Destino di Robert Downey Jr., oltre ad un secondo Spider-Man, quello di Andrew Garfield. L’attore avrebbe firmato in realtà per almeno due progetti, secondo My Time to Shine Hello. Oltre a Spider-Man 4, potrebbe infatti apparire anche in Avengers: Secret Wars

 

 

 

La recensione di Spider-Man: Homecoming

 

Rispetto ai successivi della saga questo è quello che senza dubbio funziona meglio.

Il personaggio per quanto possibile viene rinnovato, rendendolo ancora più giovane, chiacchierone ed ironico. Questo dopo il più maturo Spider-Man di Sam Raimi e il fallito tentativo di oscurità e realismo di Marc Webb.

 

Il modello per uno dei personaggi più amati dai giovani è quello del perfetto bravo ragazzo dei nostri giorni e questa cosa è molto dolce. Se non altro (a differenza di altri film per ragazzi come E’ colpa mia?) offre un ottimo modello.

I temi e la struttura

 

E’ un film, questo Homecoming, che ha come punto forte la comicità. Tempi comici azzeccati se non quasi perfetti e un ritmo quasi da commedia vera e propria. Le gag sono carine (a differenza di quelle infantili di No Way Home) e il risultato non può che essere apprezzabile. sotto questo punto di vista le scene migliori sono sicuramente quelle con Happy (Jon Favreau).

 

Ci viene raccontato anche un po’ il “dietro le quinte” dei supereroi. Ciò che segue alle devastazioni, ad esempio, o i tempi morti.

 

Il tema predominante è quello della maturazione adolescenziale. E’ molto interessante e seguiamo Peter Parker lungo tutto il suo processo di crescita e le tappe fondamentali della sua adolescenza. Seppur alla fine Peter non avrà tutta questa grande catarsi o cambiamento, arriva comunque ad accettare l’idea del volare bassi e dell’umiltà. Soprattutto è molto carina, in relazione allo scambio che ha con l’Avvoltoio, la decisione di Peter di essere un eroe della gente comune, quella di cui non importa a nessuno.

 

 

Il Peter Parker di Holland e ciò che non funziona

 

Tom Holland è un discreto attore e un Peter Parker che fa di certo simpatia. Però sarebbe dovuto essere ancora un po’ più sfigato o bullizzato. Viene a mancare, nel caso contrario, quella dualità con la maschera che era uno dei punti forti dei primi film di supereroi. Una maschera che piuttosto che nascondere permette alla propria reale interiorità e valore di emergere davvero. E’ vero che viene preso di mira da Flash ma è sempre una cosa, a mio avviso, troppo soft.

 

Spider-Man 4, Destin Daniel Cretton sarà il nuovo regista

 

I costumi, sia quello home-made che il successivo, sono entrambi visivamente molto belli. Ma questo è uno Spider-Man troppo “ironmanizzato“.

Troppi i gadget (che sicuramente saranno stati graditi dai fan), troppa cgi, troppo in scena, troppo poco utilizzato il vero potere del ragno. Le ragnatele non sono neanche organiche e questa cosa non funziona per niente (so benissimo che nel fumetto era così). Uno Spider-Man che finisce le ragnatele, mi dispiace, ma non si può vedere. Tutto questo può, però, essere fatto passare se si tiene in considerazione il fatto che questa trilogia sia comunque di formazione per il personaggio.

 

L’Avvoltoio di Keaton

 

Bello il rapporto con Tony Stark come è bello anche il cattivo, l’Avvoltoio di Michael Keaton. Un cattivo alla Raimi, ossia con maggiore profondità e con cui Peter Parker possa anche misurare la propria moralità.

Bello per le motivazioni che lo spingono, i monologhi e la scena in auto. Sotto il versante della coerenza narrativa l’Avvoltoio è però un personaggio che fa acqua da tutte le parti. Non si capisce come un muratore possa avere le conoscenze per farsi fare certi tipi di armi da tecnologia aliena. Oppure come faccia ad acquisire le competenze per saperle usare.

 

 

 

Un film, quindi, perfetto per i ragazzi, che funziona e che è senz’altro il migliore della trilogia.

 

Recensione a tre stelle su Almanacco Cinema