Dopo il successo de La peggiore settimana della mia vita, Alessandro Genovesi dirige Il peggior Natale della mia vita: una commedia scontata, ma divertente.
Il peggior Natale della mia vita (2012), sequel del film campione d’incassi La peggior settimana della mia vita (2011) di Alessandro Genovesi, strizza palesemente l’occhio a Ti presento i miei (2000) di Jay Roach, in cui il protagonista Fabio De Luigi riveste il ruolo dell’imbranato alla Ben Stiller, in un film comico che ricorda molto la slapstick comedy dalle gag elementari, come la classica scivolata sulla buccia di banana.
Il peggior Natale della mia vita, trama
A pochi giorni dal Natale, Paolo giunge (Fabio De Luigi) nel lussuoso castello valdostano dell’imprenditore Alberto Caccia (Diego Abatantuono), caro amico dei suoceri ‒ Clara (Anna Bonaiuto) e Giorgio (Antonio Catania), dipendente e braccio destro di Alberto ‒, per trascorrere le vacanze in famiglia, sconvolgendo la vita di tutti i presenti compresa quella di sua moglie Margherita (Cristina Capotondi), in dolce attesa.
Il peggior Natale della mia vita, la recensione
Dal momento in cui Paolo mette piede nel castello di Alberto non può fare a meno di combinarne di tutti i colori.
Quando all’interno della residenza viene a mancare la luce, il protagonista scambia la pentola, contenente il tacchino da cucinare, per un water (la forma lo ricorda), accorgendosene troppo tardi; si accanisce involontariamente verso il proprietario di casa che scivola a causa sua sul liquido fuoriuscito dalla pentola (la gag della caduta non poteva mancare).
In un secondo momento, credendolo morto, ne comunica la dipartita a tutta la famiglia, scatenando l’ira della figlia di Alberto, Benedetta (Laura Chiatti), anch’essa incinta. L’unico a non prendersela per i disastri che combina il protagonista è proprio Alberto, il quale, dopo essere guarito da un brutto male, ha deciso di prendere la vita con filosofia e assiste divertito all’organizzazione della sua veglia funebre.
Veglia che si trasforma in una festa surreale, piena di sketch comici alla Zelig (nella pellicola è presente anche la coppia Ale e Franz nei panni di due strani becchini).
Nonostante ne Il peggior Natale della mia vita tutto sembri piuttosto scontato, non si può fare a meno di ridere davanti alle disavventure di Paolo ‒ impacciato all’inverosimile e capace di provocare enormi catastrofi ‒ proprio come continuiamo a farlo guardando le comiche di Stanlio e Olio.
E nelle scene in cui non accade nulla (ma è abbastanza raro) lo spettatore rimane sul chi va là nell’attesa della prossima disavventura, trattenendo a stento la risata.
In conclusione
Il peggior Natale della mia vita, distribuito dalla Warner Bros Pictures Italia, è un film adatto a tutti, adulti e piccini, per prepararsi allegramente al Natale, accantonando per un po’ musi lunghi da Grinch.
