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The Accountant 2, la recensione su Almanacco Cinema

The Accountant², il contabile di nuovo sul grande schermo

Disponibile nelle sale dal 24 aprile 2025, The Accountant², mostra la collaborazione dei fratelli Wolff nel risolvere un puzzle alquanto difficile.

Dopo quasi nove anni dall’uscita del primo film e sempre sotto la regia di Gavin O’Connor, ritroviamo Ben Affleck nel ruolo di Christian Wolff e nel fratello Braxton, Jon Bernthal.

In The Accountant, viene mostrata la storia di un contabile, diagnosticato da bambino con la sindrome di Asperger, che si occupa soprattutto di contabilizzare numerose attività criminali. Alle sue calcagna vi è Raymond King, direttore dei crimini finanziari del Dipartimento del tesoro, con cui in realtà collabora.

Il primo film si era concluso con un saluto e una promessa di rivedersi fra i due fratelli, svelando, negli ultimi secondi, anche l’identità della voce e assistente informatica di Christian, ovvero Justine, conosciuta da bambina all’istituto Harbor.

The Accountant² la trama

Dopo la morte di Raymond King, Marybeth Medina (Cynthia Addai-Robinson), ormai successa al suo posto, cerca l’aiuto del contabile.

Christian Wolff accetta subito l’incarico di risolvere il puzzle, dietro la misteriosa morte, cercando anche l’aiuto del fratello. L’incontro fra i due arriva dopo otto lunghi anni, in cui soprattutto Braxton, rinfaccia la mancanza di contatto da parte di Christian.

Cercando di risolvere il puzzle, scoprono che quello che vi è alla base è molto più grande di quello di un semplice omicidio, perciò i due collaboreranno insieme per riuscire a risolverlo.

In questa nuova avventura i due si riconosceranno e aiuteranno l’un l’altro, proprio come due fratelli.

The accountant 2, la recensione su Almanaccco cinema

I fratelli Wolff

Questo secondo film è principalmente incentrato nel legame fra i due fratelli. I due infatti, affrontano quelle esperienze del loro passato mai vissute, troppo impegnati dal padre a crescere come soldati. A risaltare questo legame è anche la continua comicità all’interno del film. In molte scene vediamo un Christian Wolff, meno impostato e rigido rispetto al primo all’opera del 2016.

Nel 2025 viene presentato più intraprendente, scherzoso e curante dei sentimenti degli altri. La leggera e serena comicità di Ben Affleck, si contrappone a quella più dura e schietta del suo co protagonista, Jon Bernthal.

Il legame fra i due non solo mostra i loro veri sentimenti, ovvero il volersi profondamente bene e il mancarsi a vicenda, (Braxton non l’ha mai nascosto), ma mostra anche una crescita da entrambi i personaggi. Là dove Wolff, si mostra più intraprendente e forte, anche

 nell’amore, il fratello Braxton si mostra più “debole” e sentimentale, rispetto a quella versione severa, che vediamo nel primo film.

The accountant², il cast

Ben Affleck torna nei panni del contabile Christian Wolff, talentuosissimo nella sua prestazione da persona affetta da sindrome di Asperger, riesce nei piccoli dettagli a mostrare al meglio le complessità del suo personaggio, ed anche in questo seguito non è stato da meno. Nei suoi vecchi ruoli è stato presente in film come Will Hunting – Genio ribelle (1997), Pearl Harbor (2001) o Justice League (2017).

Come suo co protagonista e fratello Braxton, Jonathan Bernthal, interpreta un grandioso letale sicario. Anche lui con una grandissima carriera alle spalle e ruoli importanti come in The Walking Dead, The Bear e sarà presente anche nell’atteso film The Odyssey (dove potete trovare tutte le ultime novità qui), in uscita nel 2026.

The Accountant 2, recensione su Almanacco Cinema

The accountant², la recensione

Il film è molto simpatico e avvincente, un degno seguito del primo The Accountant, soprattuto per l’abbondanza di quelle scene d’affetto fra i due fratelli, che nel precedente mancavano. Il puzzle su cui si basa il film è molto intrecciato, e anche se all’inizio appare un po’ confusionario, alla fine tutto viene spiegato.

Due piccole critiche, se proprio si volessero indicare, sono la presenza di molte scene “lunghe”, che anche se importanti alla trama, potevano apparire leggermente “noiose”. La seconda è la mancanza di scene importanti n cui venissero mostrati i talenti dei due individualmente, presenti invece nel primo film (per esempio, quella in cui Ben Affleck, dovendo trovare un errore nei registri dell’azienda Living Robotics, scrive i vari calcoli matematici su tutta la superficie occupabile della sala riunioni).

Nel complesso è un film complesso, ma simpatico e coinvolgente, anche grazie alla bravura dei due attori e della loro alchimia sul set. È un film che ha le giuste qualità per essere un film da vedere al cinema.

Recensione a quattro stelle su Almanacco Cinema