MIldred Ratched è un’infermiera interessata alle cure più estreme sulle patologie della mente. Tra violenza e sotterfugi riuscirà nel suo intento?
Ratched è una serie TV in onda su Netflix sceneggiata e, parzialmente, diretta da Ryan Murphy. Già parliamo di quel Murphy che aveva scritto altre serie di successo come Nip/Tuck, Glee e American Horror Story ma solo per citare alcuni suoi progetti per la televisione.
Proprio il genio creativo di Murphy si palesa anche in questo prodotto nato per la televisione e che si compone di 8 episodi nei quali lo spettatore sarà proiettato in un’altra epoca e nell’assurdità di una serie di menti disfunzionali.
Infatti, la serie narra le vicende dell’infermiera Mildred Ratched. Siamo nel 1947, in California, e la storia inizia con un duplice omicidio molto cruento realizzato da un giovane uomo misterioso, Edmund Tolleson (Finn Wittrock), che entra – fingendosi in difficoltà – in una casa abitata da alcuni sacerdoti e tenta di ucciderli tutti.
Ne sopravviverà soltanto uno, profondamente scosso, che aveva trovato riparo sotto un letto e che, suo malgrado, assisterà ad uno di questi brutali omicidi.
Del ragazzo non si sa nulla, solo che si tratta di un giovane disturbato che viene prontamente raggiunto dalla polizia ed arrestato in attesa di un processo dal quale dipenderà la sua stessa vita: potrebbe essere ritenuto incapace di intendere e di volere e, quindi, internato oppure condotto alla sedia elettrica e giustiziato.
Si percepisce, anche grazie ad un modo psichedelico di utilizzare il colore nella serie, che si sta per assistere a qualcosa che non andrà in modo “convenzionale” e poco dopo appare proprio Mildred.
Una donna comune, elegante, mai fuori dagli schemi che propone la propria candidatura come infermiera nell’ospedale psichiatrico di Lucia nel quale è attivo uno dei padri fondatori di una seri di pratiche mediche avanguardiste per la cura delle patologie psichiatriche.

Entriamo nel vivo nel personaggio di Ratched
Siamo, però, nel 1947 e proprio la scelta temporale incastra nella narrazione una serie di elementi contingenti che andranno a popolare le avventure della stessa Mildred; già perché in questo ospedale l’infermiera incontrerà due donne costrette a recarsi spontaneamente in clinica per curare la loro omosessualità oppure un giovane ragazzino dall’animo molto taciturno e, quindi, ritenuto “deviato” dai suoi genitori. In questa struttura Mildred vive una sorta di conflitto interiore: interessata alla cura degli stati patologici, per un motivo che si scoprirà nel corso della storia e di cui io non scriverò per evitare spoiler, e la brutalità di alcune di queste pratiche.
A rendere umana Mildred è una stupefacente Sarah Paulson che con Murphy aveva già lavorato in American Horror Story e proprio questa sua nota al limite tra il controllato e l’oscuro fa da cornice alla storia personale di questa audace e spietata (non dico come) infermiera che si troverà ad assistere al pioneristico dottor Hanover (Jon Jon Briones) che mostrerà di essere un uomo spietato e privo di moralità.
Insomma, in questa storia si mescolano dei forti richiami alla letteratura classica anglo-americana più dark a richiami alla psicoanalisi.
La strada di Mildred e di Edmund ma prima molte voci si mostreranno nella loro complessità e nelle loro storie al limite dell’inverosimile. Perché Ratched è, in primis, una storia di horror e di mistero che va assolutamente vista. Nel cast, tra gli altri, anche Cynthia Nixon e Sharon Stone.